Si rinnova l’antico rito del pellegrinaggio
Stanotte il via alla sagra con la lunga camminata dal rione di Santu Predu fino al santuario sui monti: 32 chilometri di fede
NUORO. Pellegrini provenienti da tutta l'isola si metteranno in marcia questa notte a partire dalla chiesa del Rosario nei trentadue chilometri di camminata in direzione del santuario di San Francesco di Lula. Da oggi fino al 4 ottobre la Barbagia festeggia il primo pellegrinaggio in onore di Santu Frantziscu, un rito che si rinnova da oltre 400 anni in tutta la sua intensità e che con il trascorrere del tempo non ha modificato i propri tratti caratteristici. Ancora oggi infatti sono migliaia i pellegrini che percorrono a piedi i sentieri che secondo la leggenda attraversò il famigerato bandito nuorese nel Seicento, Francesco Tolu, quando – in seguito alla sua invocazione – il Santo di Assisi l’aveva fatto discolpare da un’ingiusta accusa di delitto.
Il suggestivo tragitto fra i paesi del circondario e il Santuario chiamano a raccolta ogni anno centinaia di credenti e non, cristiani e persone di altre fedi. Ma ad accomunare tutti coloro che si mettono in cammino è la voglia di vivere un’esperienza che permetta di ritrovare la vera natura dell’uomo, le profondità del proprio cuore e della propria anima.
Poi c’è chi invece è mosso dalla ricerca del trascendente e chi parte a causa di eventi, o prove che la vita gli ha posto davanti: una malattia, un dolore, una perdita ma anche una grande gioia arrivata inattesa.
«Qualunque sia il motivo che spinge ad intraprendere il cammino di San Francesco l'importante è farlo credendoci fino in fondo – commenta il priore Stefano Flamini –. Mi piacerebbe vedere la partecipazione delle famiglie quest’anno, un San Francesco affollato anche di bambini». conclude.
Ieri pomeriggio nell’ambito delle iniziative organizzate dai priori della festa di San Francesco, Stefano Flamini e Nadia Secchi, nell'auditorium del Museo del costume di via Mereu si è svolto il convegno dal titolo “Francesco d’Assisi e la gioia del vangelo”. Un seminario di studi sul filone “Dal culto alla tradizione” che ha ospitato un relatore d’eccezione quale Marco Bartoli, docente di Storia medioevale e preside della Lumsa, la Libera università Maria Santissima Assunta di Roma, nonché componente del consiglio direttivo della società internazionale di studi francescani, e membro della commissione scientifica dell’edizione nazionale delle fonti francescane. Bartoli nel corso del dibattito ha delineato la figura del Santo in tutti i suoi aspetti, regalando al pubblico autentici momenti di emozione. Tornando alla sagra celebrata alle porte di Lula, partenza dunque alla mezzanotte di stasera dalla chiesa del Rosario nel cuore del rione Santu Predu, per affrontare la lunga e faticosa camminata al buio. Sette ore circa di cammino, scandite dalle preghiere dei fedeli e dalle ripide salite lungo le stradine immerse nella macchia mediterranea, per varcare poi alle prime luci dell'alba l'arco d'ingresso del villaggio-santuario. Una sensazione magica, per i tanti che l’hanno provata.
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