Siniscola, incognita sul futuro di 20 lavoratori ex Aspal
SINISCOLA. Niente di nuovo nel futuro di 20 lavoratori impiegati fino al 30 agosto scorso nei servizi per il lavoro del Nuorese. È quanto si apprende da una nota stampa a firma degli stessi...
SINISCOLA. Niente di nuovo nel futuro di 20 lavoratori impiegati fino al 30 agosto scorso nei servizi per il lavoro del Nuorese. È quanto si apprende da una nota stampa a firma degli stessi lavoratori che ancora oggi attendono risposte sulla loro condizione di precariato e per la quale vengono sollecitate le istituzioni regionali. Gli ex impiegati nell’Aspal nuorese, rimangono così alla corda nonostante – riporta la nota – «la Provincia di Nuoro, fino a quando ha esercitato le funzioni in materia di lavoro, ha sostenuto la necessità di dare continuità ai servizi anche attraverso il mantenimento contrattuale dei 20 lavoratori, oggi a casa, all’unico fine di garantire i livelli essenziali delle prestazioni». Il passaggio dei 20 impiegati dagli uffici provinciali all’Agenzia regionale è avvenuto il primo luglio scorso, ma dopo 60 giorni di lavoro è stato dato loro il benservito, nonostante – riporta la nota – «il Masterplan regionale per il Lavoro preveda un numero di operatori pari a 1 ogni 120 disoccupati». Numeri ben lontani, dicono i lavoratori licenziati, dal «rendere effettivo il dettato costituzionale che vorrebbe garantire e sostenere tutti i cittadini nella ricerca di un’occupazione». Secondo quanto sostenuto da Michela Tamponi e colleghi l’organico dell’Aspal, mediante delibera regionale, avrebbe dovuto raggiungere le 800 unità ma – dichiarano – «questo scopo è ancora lontano dall’essere raggiunto». Per i lavoratori, in attesa che l’interesse alla questione da parte degli organi preposti possa sbloccare al più presto la loro situazione, si tratta «non solo dei contratti di 20 persone, ma priva il territorio nuorese di talune professionalità che supportavano i disoccupati nella ricerca di lavoro, arricchendone, così, i relativi servizi pubblici». Intanto, a distanza di un mese dalla comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro, avvenuta il 30 agosto, nessun altro segnale, sino ad oggi, è stato dato ai 20 lavoratori che attendono di capire cosa riservi loro il prossimo futuro lavorativo. (h.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
