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Nuoro

Acqua di Locoli, scatta la polemica contro la giunta

di Sergio Secci
Acqua di Locoli, scatta la polemica contro la giunta

Siniscola, il duro attacco dei partiti del centrosinistra «Comportamento sleale dopo l’incontro con Maninchedda»

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SINISCOLA. Polemiche a Siniscola dopo che l’assessore regionale ai lavori pubblici Paolo Maninchedda ha negato i solleciti dell’attuale maggioranza sulla vicenda del prelievo dell’acqua di Locoli. I partiti del centrosinistra in una nota diffusa ieri, si scagliano contro il sindaco Gianluigi Farris e il suo vice Marco Fadda.

«L’intenzione era di astenerci da ogni commento sulla querelle nata tra i due esponenti politici locali e l’onorevole sull’acqua sorgiva di Locoli, ma l’ulteriore nota divulgata dall’amministrazione ci ha dissuasi, in quanto ha peggiorato lo stato delle cose. L’assessore Maninchedda è intervenuto a tutela della verità, in quanto la versione dell’incontro divulgata dal sindaco e suo vice, è in netta contrapposizione. L’esponente regionale ha ragione nell’affermare che della vicenda se ne stava già occupando sulla base di un progetto preliminare presentato anni fa dalla Provincia – spiegano – senza aver mai ricevuto sollecitazione da parte degli attuali amministratori comunali. Il sindaco e l’attuale maggioranza, fino ad ora, hanno sempre avversato strumentalmente questa soluzione. Solamente oggi, con l’emergenza idrica, si cambia idea. Non solo si è calpestato il diritto d’informazione, nei confronti dei cittadini, ma si è andati oltre misura sostenendo che l’amministrazione è impegnata per rilanciare questa cittadina nell’onestà e nella legalità. È un vero insulto alla città – aggiungono – Siniscola è una città onesta e laboriosa, che ha lavorato sempre nel rispetto della legalità. Ad oggi non si conoscono atti di corruzione. Il comportamento del sindaco e suo vice, invece, costituiscono un chiaro ed unico esempio di slealtà e di lesione alla democrazia istituzionale mai avvenuto e che, ha contribuito a far perdere ai siniscolesi, insieme ai propri rappresentanti, quel minimo di autorevolezza e di credibilità sociale e politica. Non si possono definire gli altri sfascisti – conclude la nota – se evidenziano con senso istituzionale le contraddizioni. È una situazione imbarazzante e ridicola e l’inadeguatezza a ricoprire determinati ruoli, è sotto gli occhi di tutti».

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