La Nuova Sardegna

Nuoro

La lotta ai tumori

«Il cancro si combatte in sinergia»

«Il cancro si combatte in sinergia»

Il reparto di Oncologia sta crescendo grazie alla qualità del servizio

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NUORO. «Il cancro è una malattia che ha bisogno della sinergia di diverse professionalità, che devono consultarsi e collaborare per arrivare insieme alla cura migliore per il paziente: in Sardegna lo stiamo facendo, anche se l’obiettivo è quello di migliorare sempre più», Giuseppina Sarobba, primario del Reparto di oncologia dell’ospedale San Francesco ha sintetizzato così, senza enfasi, l’attività della “sua” divisione ospedaliera, evitando di sottolineare la grande crescita dal punto di vista della qualità del servizio che ha permesso di incrementare il numero di prestazioni e richiamare pazienti da tutta la Sardegna. Parole pronunciate nel corso dei due giorni di discussione del congresso regionale dell'Aiom (associazione italiana di oncologia medica) nel quale si sono confrontati e hanno portato le loro esperienze tutti gli oncologi della Sardegna e i massimi esperti italiani della chirurgia dello stomaco, del pancreas e dell'esofago.

«Prescrivere con appropriatezza e ragionevolezza, quindi con saggezza, i trattamenti farmacologici e gli esami diagnostici può rappresentare un modo intelligente per utilizzare in maniera più corretta le risorse disponibili a vantaggio della cura dei pazienti e anche del sistema sanitario – ha sottolineato nel suo intervento la dottoressa Sarobba –. Ovviamente quando si parla di risparmio non è riferito certamente a tagli indiscriminati, ma un impegno costante nella selezione adeguata dei farmaci e degli esami strumentali e di laboratorio, che potrebbe garantire una maggiore disponibilità di risorse per l’innovazione terapeutica».

Nelle due giornate di lavori del congresso, al quale hanno partecipato anche radiologi, radioterapisti, medici nucleari e chirurghi, tutte figure impegnate insieme nella cura dei tumori, è stato presentato un dettagliato aggiornamento scientifico sulle terapie di supporto che interessano in maniera trasversale tutti gli specialisti coinvolti nel percorso di cura del paziente oncologico, con un interessante approfondimento sulla farmaco-equivalenza e sulla farmaco-economia. È stato anche discusso il valore clinico e la reale indicazione dell’uso corretto dei marcatori tumorali e delle indagini strumentali più recente come la Pet-Tc, la Rmn e le nuove metodiche di radiologia tradizionale. E anche l’introduzione di nuovi farmaci con prospettive terapeutiche efficaci e l’importanza del lavoro di concerto tra le varie figure professionali coinvolte nelle neoplasie: oncologi, chirurghi, radioterapisti con una programmazione condivisa per ottenere i migliori risultati.

Il congresso si è concluso con l’aggiornamento sulla gestione terapeutica delle principali patologie e con il grido di dolore degli specialisti a causa delle difficoltà che sono costretti ad affrontare quotidianamente per poter offrire un'assistenza ottimale ai pazienti.

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