Lula, successo per “Atonzu luvulesu”
LULA. Di fronte a una folla senza numero il sindaco Mario Calia ha commentato: «Il piatto forte di Cortes Apertas è l’ospitalità». È stato confermato anche da molti visitatori che hanno commentato...
LULA. Di fronte a una folla senza numero il sindaco Mario Calia ha commentato: «Il piatto forte di Cortes Apertas è l’ospitalità».
È stato confermato anche da molti visitatori che hanno commentato la bontà dei prodotti esposti e il programma delle manifestazioni e spettacoli, coincisi con quello di San Francesco, che oggi 4, giornata clou della festa, registra in piazza Caduti sul Lavoro la gara di poesia estemporanea con i poeti Bernardo Zizi, Giuseppe Porcu e Bruno Agus mentre nel santuario campestre verranno celebrate le mese delle 10 e delle 17.
«È un giudizio più che positvo – ha rimarcato Calia – Anche se tutti scimmiottano Cortes Apertas, in Barbagia ha un altro gusto. Parliamo dell’accoglienza e ospitalità dei paesi dell’interno che almeno in queste piccole grandi occasioni hanno l’opportunità di mettere a frutto cultura, accoglienza e prodotti genuini». Il primo cittadino, col sorriso sulle labbra, guarda dall’alto del piazzale della chiesa, quella folla che si accalca in piazzale Loreto durante la sfilata di moda di Carla Monni: «Vuol dire – ha aggiunto il primo cittadino – che la macchina organizzativa si è mossa e i messaggi verso l’esterno stanno arrivando. Bisogna continuare su questa strada». Sulla stessa linea d’onda il presidente della Pro loco Gianni Arrigo: «L’afflusso è come sempre, molti gli stranieri, nonostante l’acquazzone di sabato. Abbiamo consumato in relazione all’anno scorso il doppio della carne d’asino a polmette e spezzatini e tanto formaggio biologico Picci. Noi abbiamo registrato un incremento di arrivi, molte vecchie conoscenze».
Entusiasta il vicesindaco Franco Canu che ha seguito costantemente gli sviluppi: «In particolare domenica la gente è arrivata in massa e ha apprezzato le cortes, le tradizioni di una volta, come sa corte de sos massajois, che ripropone la storia del mondo agropastorale. Ma anche i prodotti genuini dell’agroalimentare». (b.a.)
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