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Nuoro

Batterio killer al San Francesco La Asl: «È tutto sotto controllo»

Un caso di infezione da Klebsiella nell’ospedale cittadino. Il paziente è in Malattie infettive La direzione sanitaria: «Nessun caso di contagio, abbiamo preso tutte le precauzioni previste»

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NUORO. «Nessun caso di contagio è stato registrato su altri pazienti o su operatori, posto che sono stati rispettati rigorosamente e tempestivamente tutti i protocolli previsti». La direzione sanitaria della Asl barbaricina smonta subito qualsiasi allarme sul caso di infezione da batterio di Klebsiella registrato qualche settimana fa nell’ospedale San Francesco e di cui si è avuta notizia soltanto in queste ultime ore. «Il paziente risultato infetto dal batterio è in buone condizioni di salute ed è stato prontamente trasferito presso l’Unità operativa di Malattie infettive del San Francesco per la adeguata terapia» sottolinea una nota diffusa ieri dalla Asl. «Tutte le procedure sono state messe in atto, sebbene occorra ricordare che il paziente proviene da altra struttura sanitaria extra-regionale».

I vertici dell’azienda sanitaria nuorese, dunque, escludono qualsiasi pericolo per i degenti dell’ospedale cittadino come pure per i medici e il personale comunque intervenuto nel caso in questione.

Un paziente arrivato nel reparto di Ortopedia con un politrauma da un altro ospedale della Penisola e sul quale è stata poi riscontrata l’infezione da Klebsiella, un batterio potenzialmente killer. Il caso è stato riscontrato 10 giorni fa, ma appena individuato il batterio, «poche ore dopo l’arrivo del paziente a Nuoro» rimarca la direzione sanitaria della Asl, i medici hanno isolato il paziente, trasferendolo al reparto Malattie infettive e adottando la profilassi necessaria. «Nessun allarme, perciò, per gli operatori e per gli altri pazienti ricoverati – ribadisce la direttrice sanitaria Maria Carmela Dessì –. Non c’è stato nessun altro caso di contagio. Il paziente, che è arrivato con una diagnosi di politrauma, è in buone condizioni di salute, reagisce bene alla profilassi e non corre pericoli. Quanto alla prevenzione abbiamo messo in atto tutte le procedure di sanificazione ambientale nei luoghi dove per poche ore è stato ricoverato il paziente infetto».

«Nessun controllo invece e nessuna terapia per il personale e per gli altri pazienti – conclude la direttrice –. Gli operatori adottano già tutte le misure di prevenzione nel trattare i pazienti. L’unico fattore di rischio è rappresentato dal binomio resistenza del batterio agli antibiotici e pazienti immunodepressi, per tutti gli altri non c’è pericolo».

La Klebsiella è un genere di batteri normalmente presente nella mucosa respiratoria e nell’intestino dell’uomo. L’infezione causata da questo batterio può lasciare postumi (intestino irritabile, colite) per molte settimane dalla guarigione. Si tratta di un super batterio particolarmente resistente agli antibiotici. Nel caso di polmonite causata da Klebsiella, il batterio può anche rivelarsi mortale per l’uomo.

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