Il Consiglio discute la variante al Puc dopo il ricorso al Tar
Tortolì, lo strumento è già valido tranne che per le zone C La Regione chiede giustificazioni sull’utilizzo degli indici
Il sindaco Massimo Cannas rassicura sul futuro del Piano urbanistico comunale: «Stiamo lavorando con grande impegno e presto ci saranno dei nuovi incontri con i tecnici e i funzionari del competente assessorato regionale. Tutto questo era stato già stabilito da entrambe le parti». Il primo cittadino costiero, considerate le voci dell’ultimo periodo sottolinea: «Ricordo a tutti che il Piano urbanistico comunale di Tortolì, già pubblicato dal Comune sul Buras, è valido, legittimo, ed è in vigore come venne stabilito dal Tar, a seguito del ricorso presentato dalla Regione». E a tal proposito, basta pensare a quanto riportato nel quarto punto all’ordine del giorno della seduta straordinaria del consiglio comunale, in programma nella serata di lunedì 10: «Adozione variante alle norme tecniche di attuazione del Piano urbanistico comunale in accoglimento dell’istanza presentata dalla società villaggio Saraceno srl finalizzata allo sviluppo di un piano aziendale articolato intorno al riordino urbanistico ed edilizio del complesso turistico omonimo in località san Gemiliano».
Già due mesi fa, il sindaco affermò che il Puc è valido per tutto l'impianto «ad eccezione delle Zone C di espansione, dove l'ente regionale chiede una maggiore giustificazione dell'utilizzo di indici (metri cubi/abitanti.); e la necessità di rispettare le norme del Ppr, ovvero, un minore uso del suolo». Sempre su questo punto, per l'amministrazione comunale in carica dal mese di giugno 2014,, il Tar Sardegna ha ritenuto corretto il dimensionamento degli abitanti, e quindi attendibile la metodologia di calcolo per la previsione della popolazione al 2021. Sulle zone C di espansione è quindi in atto un confronto politico-tecnico con la Regione. Per l’esecutivo comunale , il Puc è vigente e dunque applicabile e vincolante sia per l'amministrazione sia per cittadini, che hanno quindi acquisito dei diritti.
E viene spiegato quanto sta facendo l'ente locale: «Si sta avviando la procedura per arrivare ad una variante del Puc per quanto riguarda le Zone C di espansione residenziale. L'amministrazione comunale sta portando così avanti un lavoro con gli Uffici di piano regionali e il suo comitato scientifico, attraverso studi di dettaglio relativi ai singoli comparti, che dovranno definire in maniera precisa le modalità di trasformazione delle aree di espansione».
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