Restuari nel nuraghe Coa ’e Serra
Il progetto è finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna
BAUNEI. Riuscire a valorizzare al meglio anche i nuraghi presenti nel vasto territorio comunale: questo è uno dei tanti obiettivi che l’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Salvatore Corrias (Pd), sta portando avanti. E questo grazie anche a un progetto finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna e co-finanziato dal Comune. Il primo cittadino afferma: «Nella giornata di martedì, su stretto coordinamento della Sovrintendenza ai beni archeologici, sono ripresi gli interventi di rilievo nel nuraghe “Coa ’e Serra”. E si è provveduto a rilevare nel nuraghe una nuvola di punti in 3D, mediante l'ausilio del laser scanner. La finalità è l’elaborazione grafica del monumento: il primo passo verso i prossimi interventi».
Lo scorso anno venne effettuato un accurato sopralluogo nei due nuraghi di Coa ’e Serra e Genna ‘e Sarmentu (conosciuto in letteratura con la denominazione di Albu o Arvu) siti nella vallata di Golgo. Il primo cittadino baunese spiega che entranbi i monumenti sono stati inseriti all'interno di un progetto, finanziato dalla Fondazione del Banco di Sardegna e co-finanziato dal Comune, che prevede la realizzazione di documentazione grafica e fotografica e la valorizzazione degli stessi. Per Corrias, tutta la vallata «venne interessata sin dall'epoca preistorica da frequentazioni antropiche, data l'estrema fertilità dell'area in contrapposizione all'asperità del territorio circostante». I nuraghi si trovano a presidiare tutte e tre le vie di accesso a Golgo: «Il nuraghe di Coa ‘e Serra, situato su un picco roccioso, presidiava la strada che dalla piana di Tortolì conduce ancora oggi nel cuore della vallata di Golgo, la via majore (attualmente conservato nella toponomastica Bia Maore). Questo monumento venne interessato da una serie di aggiunte e adeguamenti in antico, indice dell'importanza che dovette rivestire». (l.cu.)
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