Allattamento, apre il Baby pit stop
All’ExMè un’area per mamme e bimbi promossa dall’Unicef e dal gruppo Mamas
NUORO. Nel cuore della città arriva il primo Baby pit stop firmato Unicef. Ieri, in concomitanza con la settimana mondiale dell’allattamento materno, nei locali dell’ex mercato di piazza Mameli è stata ufficialmente inaugurata la prima area sosta permanente dedicata a mamme, papà e bebè. L’area ristoro, munita di fasciatoi, scalda biberon, giochi e poltrone per allattare e cambiare i pannolini in tutta comodità, nasce da una proposta dell’attivo gruppo cittadino Mamas – sostegno alle mamme dalle mamme – che qualche mese fa ha prospettato l’apertura del servizio all’assessore ai Servizi Sociali Valeria Romagna, al presidente cittadino Unicef Lisetta Bidoni e al gestore dell’ExMè Francesco Mattana. Il Baby pit stop (Bps) prende il nome dalla nota operazione del "cambio gomme + pieno di benzina" che viene effettuata in tempi rapidissimi durante le gare automobilistiche di Formula Uno. Nei Baby pit stop il cambio riguarda il pannolino e il "pieno" è di sano latte materno, ricco di nutrienti e di anticorpi. «Allattare al seno è un gesto semplice e naturale che tutte le mamme dovrebbero poter fare ovunque – spiega una delle componenti del gruppo Mamas durante l’inaugurazione della nuova area –, ma a volte questo semplice gesto risulta difficile, se non proibitivo. Per questo le mamme di Mamas e il Comune, hanno deciso di organizzare all’interno della struttura di piazza Mameli un ambiente protetto, in cui le mamme si sentano a proprio agio nell’allattare il proprio bambino e provvedere al cambio del pannolino insieme ai papà». L’allattamento al seno non ha orari fissi, né un numero definito di poppate nell’arco della giornata; esistono molteplici modi di allattare ed è difficile per le mamme prevedere dove e quando il bambino chiederà di nutrirsi. L’idea di uno spazio interamente dedicato alle necessità primarie dei bambini fin dal principio è stata accolta da tutti i protagonisti con entusiasmo, riuscendo in poco tempo a coinvolgere operatori pubblici, del volontariato e persino privati nella riuscita del progetto.
«Vogliamo dare vita a una città sempre più a misura di bambino – ha commentato l’assessore ai Servizi sociali Valeria Romagna durante l’evento –. Un sentito riconoscimento al gruppo Mamas che negli anni si è dimostrato un esempio virtuoso di cittadinanza attiva».
Hanno contribuito alla realizzazione dell’area la cooperativa Lariso per le grafiche, il Cesp per la realizzazione del box in legno riciclato e degli interni e il centro famiglia diocesano. Infine, è stato prezioso il contributo dei commercianti Angelo Calledda (bottega Handmade), Irene Addari (Spazio giochi) ed Elisir dolce salato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google