Le discariche abusive infiammano i banchi del consiglio comunale
Siniscola, Zente Nova risponde al sindaco Gianluigi Farris «Sui rifiuti solo parole: il territorio è più sporco che mai»
SINISCOLA. Il problema dell'abbandono dei rifiuti in alcune zone del territorio di Siniscola e sul quale si cerca di trovare un’immediata soluzione è un argomento che infiamma il dibattito politico a Siniscola.
In seguito alle esternazioni del sindaco Gianluigi Farris che ha espresso a mezzo stampa la «soddisfazione per l'azione mirata ad identificare e sanzionare quei cittadini poco inclini a rispettare il territorio», intervengono con una nota stampa Zente Nova e Unione per Siniscola, che occupano in Consiglio i banchi dell'opposizione.
Il movimento politico dei consiglieri Antonio Satta e Nino Fronteddu, nel premettere di prendere sul serio le dichiarazioni del primo cittadino, ne chiedono dati ufficiali che ne supportino i contenuti sostenendo che «l’individuazione di decine di responsabili di tali illeciti», come riportato da un documento della maggioranza, mettono in evidenza un dato importante che va «certificato».
«L’intero territorio comunale – dicono Satta e Fronteddu- non è mai stato così sporco come questa estate; non più solo campagne e cunette, bensì anche le vie cittadine sono inondate di rifiuti e dal degrado». Zn e Ups chiedono inoltre se durante l’estate gli uffici comunali preposti abbiano «monitorato il rispetto del capitolato da parte dell'impresa che gestisce il servizio di raccolta rifiuti e spazzamento, eventualmente, elevando le penalità e applicandole».
Sul buon esempio che il Comune dovrebbe dare ai cittadini, i due consiglieri, parlano dello stato in cui versa l'area comunale in prossimità di via Verdi che, riportano, rappresenta un «esempio negativo seppur ereditato dalla precedente amministrazione».
In chiusura i consiglieri comunali Satta e Fronteddu invitano la giunta guidata dal sindaco Gianluigi Farris ad «agire e fare e solo dopo aver risolto i problemi inviare i comunicati». Un preciso riferimento, quest’ultimo, ai rapporti con i diversi mezzi di comunicazione.
«Questo – concludono i consiglieri – è il solo modo che conosciamo di amministrare seriamente».
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