Matrimoni dimezzati in soli dieci anni in tutto il Marghine
Le cause sarebbero la grave crisi e lo spopolamento Tra chi convola a nozze prevale la scelta del rito civile
MACOMER. Diminuisce il numero dei matrimoni e crescono in tutto il Marghine quelli celebrati con rito civile. I dati dell’Istat fotografano una società che cambia anche a Macomer e nei Comuni del circondario. Sfuggono alla statistica le convivenze, ma da dati non ufficiali risultano in crescita un po’ dovunque. La causa dei costumi che cambiano sarebbe da ricercare nella crisi.
Fino ai primi anni Duemila nei Comuni della zona si contavano attorno ai 150 matrimoni l’anno, dei quali oltre 50 a Macomer. Nel 2014 (ultimo dato Istat disponibile) ne sono stati rilevati 53 di cui 21 a Macomer. È vero che sul numero di matrimoni influisce anche il calo delle nascite, con la conseguente flessione demografica iniziata negli anni Novanta, ma a detta degli esperti la rinuncia a un matrimonio tradizionale e al rito religioso sarebbe legata soprattutto ai costi e alla crisi che ha impoverito le famiglie di Macomer e della zona. Dalla progressione dei dati comunali emerge, per quelli che decidono di sposarsi, la tendenza a celebrare il matrimonio con rito civile, meno impegnativo rispetto a quello con rito religioso, che prevede anche tutta una preparazione e la frequenza di un corso prematrimoniale in parrocchia, e soprattutto meno costoso. Nel 2012 nei dieci Comuni del Margine sono stati celebrati 66 matrimoni di cui 25 con rito civile. Nel 2013 i matrimoni celebrati nella zona erano 60 di cui 24 in comune. Nel 2014, invece, si sono sposate 53 coppie di cui 18 con rito civile.
Il numero dei matrimoni è fortemente diminuito a Macomer, dove in un decennio si sono praticamente dimezzati. Poco più di dieci anni fa ne venivano celebrati una cinquantina all’anno. Nel 2012 si sono sposate 30 coppie e 12 hanno scelto di celebrare il matrimonio in Comune. Nel 2013 sono stati censiti 31 matrimoni dei quali 15 con rito civile di fronte al sindaco.
I matrimoni sono in calo un po’ dovunque. Nel Marghine la flessione interessa quasi tutti i Comuni della zona, con l’eccezione di Borore e Sindia dove invece nel triennio 2012-2014 considerato dall’Istat si registra una crescita. A Borore, infatti, nel 2012 sono stati celebrati 6 matrimoni, nel 2013 si sono sposate 7 coppie e nel 2014 i matrimoni celebrati erano invece 11 di cui dieci con rito religioso. Stesso discorso a Sindia dove si è passati da 5 matrimoni nel 2013 a 6 celebrati nell’anno successivo e sette nel 2014. (t.g.t.)
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