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Nuoro

Agricoltore barricato in casa con le bombole del gas, interrogati i familiari

Agricoltore barricato in casa con le bombole del gas, interrogati i familiari

Continuano le indagini della Scientifica nel palazzo teatro della follia di Pietrino Floris

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NUORO. Slitta a mercoledì l’udienza di convalida dell’arresto richiesto dal pm Tommaso Giovannetti nei confronti di Pietrino Floris, l’agricoltore di Orgosolo che sabato pomeriggio ha tenuto sotto scacco l’intero quartiere di Istiritta minacciando di far saltare in aria il palazzo con alcune bombole di gas. Mercoledì mattina, quindi, Floris sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari Claudio Cozzella. Le accuse formulate nei suoi confronti, almeno per ora, sono violenza privata, minaccia aggravata all’uso dell’arma, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e porto abusivo d’arma.

L’uomo è sempre ricoverato nel reparto di medicina dell’ospedale San Francesco di Nuoro, piantonato dagli agenti della questura di Nuoro. Ieri ha incontrato di nuovo i suoi avvocati, i legali Federico e Ignazio Chessa. Intanto, sempre ieri, la moglie e il figlio di Pietrino Floris sono stati convocati in Questura per ricostruire la dinamica dell’episodio. Prima di barricarsi in cantina, infatti, Floris ha litigato nel suo appartamento con la moglie Paola e il figlio Michele e, dopo averli minacciati con una pistola, una Beretta legalmente detenuta, ha sparato quattro colpi in aria. Poi è uscito dal palazzo con la pistola in pugno e si è barricato in cantina, dove ha continuato a sparare, altri sei colpi. Ieri la Scientifica ha fatto un nuovo sopralluogo nella cantina per capire se quei colpi fossero diretti contro gli agenti di polizia e i carabinieri.

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