Colonia penale, situazione insostenibile
Mamone, la Fsn-Cisl chiede un incontro urgente ai vertici dell’amministrazione penitenziaria
MAMONE. La situazione è ormai insostenibile. «Basti pensare che non funzionano nemmeno i depuratori e i nuovi pannelli solari, i nuovi frigo delle cucine detenuti, i gruppi elettrogeni non vengono sistemati e sono indispensabili per quando manca la corrente, specialmente nel periodo invernale». È la panoramica della Colonia penale di Mamone fatta dalla Fns-Cisl. «La caserma agenti è un obbrobrio dove mai nessuno ha pensato di investire finanziariamente, passarvi sere e notti d’inverno è una sfida alla natura. Intanto il personale è costretto ad acquistare buste della spazzatura e detersivi perché non vuole lavorare in mezzo alla sporcizia. Dov’è l’amministrazione? – incalza Nino Manca, segretario generale delal Fns-Cisl –. Perché si permette tutto questo? E non dimentichiamo di sottolineare, anche se lo abbiamo già fatto e non abbiamo mai ricevuto risposta, che negli uffici si fa a gara per usare una stampante, in qualche diramazione la stampante in uso è del personale, come si suol dire…ma dove vogliamo andare ?».
La Fns-Cisl interpella ancora una volta i vertici dell’amministrazione penitenziaria (in particolare Maurizio Veneziano, provveditore amministrazione penitenziaria Regione Sardegna) sulla assegnazione dei detenuti alle Colonie agricole della Sardegna (Mamone, Isili e Is Arenas). Il sindacato chiede un incontro «per discutere del futuro che interessa le tre Colonie agricole della Regione Sardegna di Mamone, Is Arenas e Isili. Nel prendere atto dell’impegno dell’amministrazione, in particolar modo del capo del dipartimento presidente Santi Consolo – sottolinea Manca –, che da tempo ha indirizzato la sua attenzione al futuro delle Colonie agricole sarde, ci chiediamo quale ruolo avrà la polizia penitenziaria e quale nuova organizzazione del lavoro bisognerà prevedere considerato che in tale circolare si fa riferimento anche alle assegnazioni di ergastolani così come riportato nei criteri d’accesso. Come lei ben sa gli organici di polizia penitenziaria, finanche di personale civile amministrativo, delle tre Colonie agricole non sono sufficienti a garantire i servizi e quindi alla copertura di tutti i posti necessari e questo già con un numero non elevato di utenza figuriamoci se questa aumentasse al massimo della capienza, significherebbe un aumento dei carichi di lavoro difficilmente gestibili». «Altresì bisognerebbe approfondire, e in modo concreto, la situazione in cui versano i mezzi di trasporto persone e per il lavoro nei campi, oggi in queste strutture possiamo dire che vi sono dei cimiteri dedicati ai mezzi e alcuni di questi risultano operativi ed invece il loro posto dovrebbe essere nel fuori uso».
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