Cortes apertas da record a Onanì
Durante la due giorni di Cortes apertas, in concomitanza con la festa di San Francesco, il piccolo borgo di Onanì è stato invaso da visitatori provenienti da ogni dove, molti i turisti stranieri che...
Durante la due giorni di Cortes apertas, in concomitanza con la festa di San Francesco, il piccolo borgo di Onanì è stato invaso da visitatori provenienti da ogni dove, molti i turisti stranieri che hanno apprezzato ospitalità e quanto la comunità ha messo in vetrina. «Quest’anno la promozionalità è stata più puntuale, il messaggio è giunto prima»,ha sostenuto Bachisio Piras, presidente della Proloco, che ha guidato le visite alla scoperta della pittura, scultura, archeologia, della chiesa romanica di San Pietro, San Francesco, San Cosimo e Damiano e sui ruderi di Santa Maria e Onanì-exsperience, il progetto esperienziale con tablet. «Altra cosa importante – incalza Piras – l’ospitalità, cordialità, un ambiente gioviale, di allegria. La gente lavora ma fa divertire. L’ospite vede preparare i prodotti genuini e li consuma».
«Siamo sulla strada giusta della promozionalità turistica. Sono contenta». Il sindaco Clara Michelangeli parla osservando la folla di visitatori che segue l’esibizione dei falconieri, dopo aver visto la mostra "I rapaci e la falconeria in Sardegna" di Domenico Ruiu e la disquisizione sull’interessante tema. «Questo dei falconieri è un tema affascinante, vicino, se pensiamo ai rapaci del Montalbo. Interessante anche il teatro di Ilos, ricco di emozioni, sulle donne di Onanì», continua il sindaco. E va a ruota libera: «Sono state due belle giornate. Tutti ci fanno i complimenti su accoglienza e ospitalità, due valori che contano. Ci dicono Onanì è un paese speciale. Sono soddisfatta, ritengo di dire che stiamo azzeccando la strada del turismo culturale. Si raccolgono i frutti. Da noi il visitatore non è visto come un invasore, ma come uno della comunità». E allarga il discorso al senso di collaborazione fra le diverse comunità, superando pregiudizi e campanilismi: «Alla grande processione di San Francesco ci sono due coppie in costume per ogni paese al circuito di Cortes apertas. Dobbiamo lavorare tutti insieme a questi eventi, senza competitività.La sfilata ha anche questo significato». (b.a.)
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