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Incidente mortale a Dorgali il pm chiede tre anni

NUORO. Il pm Giorgio Bocciarelli, ieri mattina ne ha chiesto la condanna a tre anni. La difesa, rappresentata dall’avvocato Luca Fancello, in oltre un’ora di arringa, ha ricordato invece che quell’inc...

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NUORO. Il pm Giorgio Bocciarelli, ieri mattina ne ha chiesto la condanna a tre anni. La difesa, rappresentata dall’avvocato Luca Fancello, in oltre un’ora di arringa, ha ricordato invece che quell’incidente purtroppo si è trattato di un evento inevitabile e improvviso. Come del resto aveva raccontato in aula lo stesso vescovo di Nuoro, Mosè Marcìa, testimone involontario della tragedia mentre si recava a celebrare la messa per la festa di Santa Caterina a Dorgali. È arrivato alla battute finali, dunque, ieri, il processo che vede un meccanico dorgalese, Ignazio Comotto, a giudizio per omicidio colposo. Perché, secondo l’accus, il 25 novembre del 2001 aveva investito il compaesano Giovanni Carta, di 90 anni. L’anziano sarebbe morto una ventina di giorni dopo. «Il mio assistito non ha alcuna responsabilità nel decesso di Carta – ha spiegato l’avvocato Fancello – è stata una tragedia che non poteva essere evitata: i movimenti del pedone sono stati rapidi e improvvisi. Ci sono diverse sentenze che in casi come questo scagionano l’imputato. Il mio assistito andava a 20 all’ora ed è un autista esperto». La sentenza arriverà la fine di ottobre. (v.g.)

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