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Premio nazionale al miele amaro della longevità

di Giacomo Mameli
Premio nazionale al miele amaro della longevità

PERDASDEFOGU. Col miele di corbezzolo di Graziano Lai di Perdasdefogu (“miele della longevità”) la Sardegna si è piazzata al secondo posto in Italia nel più severo e autorevole concorso nazionale del...

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PERDASDEFOGU. Col miele di corbezzolo di Graziano Lai di Perdasdefogu (“miele della longevità”) la Sardegna si è piazzata al secondo posto in Italia nel più severo e autorevole concorso nazionale del settore, il “Tre gocce d’oro” di Castel San Pietro in provincia di Bologna. L’apicoltore foghesino, 45 anni, noto Serra, tecnico elettronico di professione, conquista l’argento del miglior miele italiano emergendo fra 667 tipi giunti da tutt’Italia selezionati da 58 esperti fra biologi e agronomi iscritti all’albo nazionale e funzionari dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lombardia e dell’Emilia-Romagna. Il miele di corbezzolo di Foghesu, il cosiddetto “Miele amaro” descritto da Salvatore Cambosu, ha guadagnato il secondo podio nelle Olimpiadi del miele italiano dopo essere stato sottoposto alle analisi sensoriali di dieci giurie. Soddisfatto Graziano Lai che era già stato premiato al concorso di Montevecchio di Guspini: «La severità dei controlli ha permesso di evidenziare l’impegno costante e la grande cura che ho messo nella realizzazione di un prodotto che, mai come in questo momento, è attaccato sul mercato da mieli provenienti da altre nazioni, tra cui la Cina, i cui bassi prezzi da soli dovrebbero lasciar intendere la loro scarsa qualità. Nonostante la crisi registrata dal settore nell’annata in corso, però, il miele italiano continua a essere tra quelli maggiormente preferiti anche all’estero. E il miele sardo è balzato in vetta. La giuria – dice Lai – ha giudicato anche la tipologia di terreni dove sorgono le arnie, nella zona di Crannigosa, nella vallata del parco naturale di Bruncu Santoru ricca di insetti marcatori ambientali. Ottimo piazzamento anche per i mieli di rosmarino e il millefiori. Uno dei giurati ha ricordato in pubblico anche il primato della longevità familiare foghesina dicendo, tra gli applausi, che il miele sardo allunga la vita».

Il settore agroalimentare, con l’arte e la cultura, fanno segnare ancora un passo avanti al paese che organizza anche una delle rassegne letterari più seguiti nell’isola (giovedì si parlerà del festival Sette sere al festival del giornalismo culturale di Urbino-Fano). Un’area generosa, quella di Perdasdefogu: da quest’anno entrerà in produzione una mini cantina per il vino bio Buffa, il mercato accoglie i formaggi di capra e pecora. Anche per questo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mariano Carta utilizzerà il riconoscimento ottenuto da Graziano Lai per la dotazione, con delibera di giunta e consiglio comunale, del marchio De.c.o e relativa ratifica da parte dell’intero parlamentino locale, del marchio “De.c.o.” (Denominazione comunale di origine). Il Deco è infatti uno strumento volto alla tutela e diffusione dei prodotti locali di cui sempre più amministrazioni comunali si dotano. Questo permetterebbe una prima e importante certificazione e valorizzazione dei prodotti originari, dal formaggio e i suoi derivati, al miele, all’olio e al vino, di cui l’agro foghesino è ricco.

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