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Morte al campo di Orgosolo, i testi in aula

ORGOSOLO. Sfilata di testimoni ieri mattina in aula per il processo (ripartito da zero a causa del cambiamento del giudice monocratico) a carico di un giovane orgolese, Pietro Mereu, difeso dall’avvoc...

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ORGOSOLO. Sfilata di testimoni ieri mattina in aula per il processo (ripartito da zero a causa del cambiamento del giudice monocratico) a carico di un giovane orgolese, Pietro Mereu, difeso dall’avvocato Francesco Carboni, a giudizio con l’accusa di aver causato nel maggio del 2013 l’incidente nel quale perse la vita un ragazzo di 14 anni, Luciano Succu, travolto dal pick-up, Mitsubishi con il quale, insieme ad altri amici, aveva raggiunto il campo sportivo di Santa Caterina, a Orgosolo.

Ieri sono comparsi davanti al giudice Anzani, due volontari della Croce verde del paese intervenuti per soccorrere il giovane. Avevano già testimoniato davanti al giudice Arca e ieri non hanno fatto altro che ribadire quanto accadde quella notte. Pina Rubanu e Mario Crissantu avevano prestato i primi soccorsi al ferito. Hanno cercato di ricostruire la scena dell’incidente avvenuto in una zona del campo sportivo particolarmente buia. Alla domanda dell’avvocato Carboni, se riuscivano a ricordare nel dettaglio il luogo dell’incidente, Rubanu ha risposto che ricordava un muro nero. Lo stesso Crissantu ha sottolineato che una volta superato il cancello del campo aveva cercato di avvicinarsi il più possibile con l’ambulanza al corpo del giovane riverso a terra, proprio per illuminare la zona che era molto buia. Dopo di loro alcuni giovani, amici dell’imputato che quella sera si trovavano sul pick-up guidato da Mereu. Tutti hanno dichiarato che Luciano Succu si trovava all’interno dell’abitacolo mentre loro avevano trovato posto sul cassone. Il mezzo, secondo le testimonianze, non era veloce e si era ribaltato poco dopo la partenza.

Quella sera Luciano Succu era uscito per vedere una sfida di “Paint war”, un combattimento dove ci si spara con fucili a vernice. L’incidente era accaduto a tarda notte, a manifestazione finita, quando gli organizzatori stavano sbaraccando e il gruppo di amici stava andando via.

Il pick-up procedeva lungo lo sterrato quando aveva cominciato a sbandare, per poi ribaltarsi. Succu era stato sbalzato fuori dal fuoristrada, e la sponda del mezzo lo aveva colpito in pieno. I disperati tentativi di rianimarlo, purtroppo, si erano rivelati inutili. La prossima udienza si terrà il 12 dicembre. (k.s.)

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