Sviluppo rurale: le nuove opportunità per il mondo agricolo
Macomer, grande folla alla presentazione del Programma Nella partita potrebbero rientrare anche gli ex tessili
MACOMER. Nelle aziende agricole e tra i giovani agricoltori del Marghine c’è grande interesse alle opportunità di lavoro e di impresa che la terra e i suoi frutti possono offrire. Nel centro Sardegna può essere la molla del rilancio per colmare, almeno in parte, il vuoto economico e occupazionale creato dalla chiusura delle industrie. Forse è anche per questo che hanno affollato l’incontro sul Prs 2014-2020, il Programma di sviluppo rurale della Regione presentato a Macomer nel corso di un incontro promosso dal Pd di Nuoro per far conoscere le opportunità, finora sconosciute, che il programma apre alle aree interne e rurali della Sardegna. Tra il pubblico che ha affollato la sala dell’Unione dei Comuni rivolgendo una raffica di domande a Stefano Ibba, direttore generale di Argea, c’erano soprattutto allevatori, persone interessate al Progetto giovani del Prs e operatori del settore agroalimentare tra i quali titolari di piccolo caseifici. Nel corso dell’incontro si è parlato in particolare delle opportunità che il Prs offre a chi già opera e a chi si affaccia verso il settore per avviare un’attività di impresa. Opportunità delle quali si sapeva poco e che il Pd provinciale di Nuoro ha iniziato a far conoscere nel territorio promuovendo incontri come quello di Macomer. «L’iniziativa – spiega la segretaria provinciale, Daniela Forma –, ha avuto un notevole riscontro di partecipazione da parte degli operatori del settore agricolo, del comparto agroindustriale e dei tanti tecnici che sono chiamati ad affiancare gli operatori nella predisposizione delle domande da presentare sul portale telematico che sarà reso operativo da Agea. La presenza del direttore generale Gianni Ibba ha fornito tutti i chiarimenti tecnici richiesti, mentre gli obiettivi politici e programmatici della nuova programmazione mirata allo sviluppo rurale della Sardegna li abbiamo presentati io e Luigi Lotto». Il Prs è il principale strumento di finanziamento per il settore agricolo, agro industriale e forestale e per lo sviluppo delle aree rurali. Nella partita del Prs possono rientrare i progetti di rilancio legati all’agricoltura per restituire un lavoro ai tessili rimasti senza ammortizzatori sociali. «Il Prs è il principale strumento di finanziamento del settore agricolo e agro industriale della Regione – prosegue Daniela Forma –. La provincia di Nuoro e il Marghine non possono ignorare le grandi opportunità legate a 1,3 miliardi di euro stanziati a livello regionale e finalizzati allo sviluppo rurale e al potenziamento del sistema agroindustriale. Dobbiamo ripartire dalla vocazione produttiva del nostro territorio. Per farlo bisogna conoscere e cogliere le opportunità legate alle risorse che Unione Europea, Stato e Regione mettono nella nostra disponibilità». (t.g.t.)
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