La Nuova Sardegna

Nuoro

Trenitalia, petizione dei pendolari

Trenitalia, petizione dei pendolari

Le corse per Oristano e Abbasanta non consentono di arrivare in orario

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Petizione dei pendolari che viaggiano da Macomer per Oristano e Abbasanta all’assessore ai Trasporti, Massimo Deiana, e alla responsabile della direzione regionale trasporti di Trenitalia, Amelia Italiano, per ottenere il ripristino di una corsa che consenta di arrivare a Oristano e Abbasanta in orari accettabili. La petizione è firmata da oltre cento persone, per lo più studenti pendolari e lavoratori che viaggiano tutti i giorni ad Abbasanta, da dove raggiungono Ghilarza, e a Oristano. I treni, però, partono da Macomer ad orari assurdi. Quello in partenza alle 7 del mattino, che consentiva di arrivare a destinazione in ore accettabili, è stato soppresso. «L’attuale programmazione dei treni – scrivono i pendolari di Macomer all’assessore Deiana – non ci consente di usufruire nella sua completezza del servizio treno offerto da Trenitalia». Spiegano quindi le ragioni. Abbasanta e Oristano sono collegate al mattino da due corse sostitutive del treno effettuate con autobus. La prima parte alle ore 5,20 e quella successiva alle 6,05. La prima è da escludere in partenza perché arriva alle 5,37 alla stazione di Abbasanta, mentre la seconda arriva alle 6,39. Le scuole, che sono a Ghilarza, non aprono prima delle 8. Ciò significa che i ragazzi dovrebbero aspettare un’ora e mezza per strada in attesa dell’apertura. «Viceversa – prosegue la petizione –, il treno 3949 delle ore 7,53 arriverebbe ad Abbasanta e Oristano troppo tardi rispetto all’orario da rispettare in entrata».

I firmatari della petizione spiegano ancora che «i genitori degli studenti sono costretti, al mattino ad accompagnare i figli con le proprie auto, mentre nel pomeriggio i ragazzi rientrano in treno». Per le famiglie si tratta di un impegno non indifferente sia in termini di disagi e problemi che di spesa. «Infatti – prosegue la petizione –, oltre alle spese per la benzina, si spende anche per l’abbonamento mensile in treno, utilizzato parzialmente per il solo rientro: maggiori spese non per un servizio migliore, ma per un disagio in più. Nel contempo anche i numerosi lavoratori sono costretti a organizzarsi con le loro auto». I pendolari chiedono infine che si ripristini il treno che fino a pochi anni fa partiva da Macomer intorno alle ore 7 soddisfacendo le esigenze di studenti e lavoratori. (t.g.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative