Smaltimento dei rifiuti, ribadito il ruolo di Tossilo
Macomer, la Regione ribadisce la correttezza del procedimento amministrativo: avanti con l’impugnazione di fronte al Consiglio di Stato della sentenza del Tar
MACOMER. La Regione conferma il ruolo di Tossilo nel sistema di smaltimento dei rifiuti in Sardegna e va avanti con l’impugnazione di fronte al Consiglio di Stato della sentenza del Tar di Cagliari che ha annullato la procedura autorizzativa del progetto di revamping bloccando i lavori, già appaltati e in fase di avvio cantiere. Contro la sentenza del Tar ha ricorso in appello anche il Consorzio industriale di Macomer, stazione appaltante e proprietario dell’impianto. Nell’ultima riunione, la Giunta regionale ha formalizzato la decisione di difendere l’iter amministrativo avviato sul termovalorizzatore di Tossilo facendo opposizione, davanti al Consiglio di Stato, alla sentenza del Tar Sardegna. Il provvedimento del Tar aveva accolto il ricorso delle associazioni “Non bruciamoci il futuro” e “No waste Sardegna” e dell’Unione dei Comuni della Barbagia, le quali si erano opposte al progetto di revamping dell’impianto di Tossilo impugnando gli atti della procedura autorizzativa per la realizzazione della nuova linea di termovalorizzazione. La Regione, come si legge in un comunicato, ribadisce invece «la correttezza del procedimento amministrativo, la legittimità degli atti e la coerenza del progetto di revamping con la pianificazione regionale in materia di rifiuti, che sarebbe convalidata anche dall’analisi dei dati di produzione dei rifiuti e di raccolta differenziata». Per la Regione, inoltre, la scelta rispetta le direttive comunitarie ed è coerente con la comunicazione della Commissione europea sull’economia circolare e sulla drastica riduzione dei rifiuti. L’impianto di Tossilo nel frattempo resta fermo e i rifiuti finiscono in discarica a Chilivani dopo un trattamento meccanico che consente il recupero di una parte dei materiali conferiti. I lavoratori sono in contratto di solidarietà, ma è preoccupazione diffusa che dalla fine dell’anno possa scattare la cassa integrazione. I lavori di realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo sono stati aggiudicati con un appalto concorso nel 2013. Se tutto andrà bene è i tempi non si allungheranno, una decisione del Consiglio di Stato sui ricorsi della Regione e del Consorzio dovrebbe arrivare entro la fine anno. Se non dovesse accoglierli si porrebbe il problema di risarcire la società alla quale era stato aggiudicato l’appalto concorso. Si attendono ora le mosse dei comitati che si battono contro l’inceneritore i quali ritengono che il «sistema circolare della gestione dei rifiuti», che punta tutto sul riuso e il riciclo, si possa evitare l’incenerimento con le conseguenze che ne derivano. (t.g.t.)
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