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Attacco del punteruolo rosso alla Caletta

Attacco del punteruolo rosso alla Caletta

Siniscola, le poche palme che si erano salvate negli anni scorsi sono state infestate dal parassita

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SINISCOLA. Nuovo attacco nella frazione della Caletta del punteruolo rosso, (Rhynchophorus ferrugineus) contro le palme che si erano salvate dalle aggressioni mortali degli anni scorsi.

Il punteruolo è in grado di portare alla morte in breve tempo tutti gli esemplari rimasti ed ha sferrato una nuova offensiva accanendosi in particolare con le piante radicate nel lungomare che fronteggia il canale Vivarelli. I maestosi esemplari di palma sono ormai spacciati e senza nessun intervento, la stessa fine sono destinate a fare tutte le piante della zona. Un infestazione che pareva essersi acuita perchè il punteruolo sembrava preferire solo la varietà maschile della palma risparmiando invece quelli femminili.

Da qualche mese però, ad essere attaccati sono anche questi esemplari ed in poco tempo, restano con il solo tronco.

Per la lotta al punteruolo rosso esistono diversi tipi di deterrenti, il più usato da altri centri costieri è un apposita cannula per inserire il medicamento nel tronco una volta al mese per cicli di almeno un anno. Si utilizzano anche fitofarmaci non tossici per le persone e gli animali con un forte odore sgradevole che dura qualche ora ma sono pochi però i comuni intervenuti a causa dei costi dell’intervento.

Oltre agli esemplari colpiti a La Caletta, ormai secca è anche la grossa palma all’ingresso di Siniscola tra via Roma e via Matteotti. Il comune dovrà quindi provvedere all’espianto degli esemplari mentre per i privati, la spesa per rimuovere i tronchi va da 500 a 800 euro a seconda delle difficoltà per l’estirpazione. (s.s.)

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