Dorgali, ordinanza di sequestro sulla 125
DORGALI. L’area franata sull’Orientale sarda rimane sotto sequestro finchè non si farà chiarezza su quelle che sono state le cause che hanno portato all’evento calamitoso. Ordinanza di sequestro che...
DORGALI. L’area franata sull’Orientale sarda rimane sotto sequestro finchè non si farà chiarezza su quelle che sono state le cause che hanno portato all’evento calamitoso. Ordinanza di sequestro che è stata attivata su iniziativa delle Corpo forestale con la condivisione del pubblico ministero Emanuela Porcu che ha convalidato il sequestro ritenendo valide le motivazioni per le quali è stato emesso un procedimento di urgenza di chiusura dell’area.
Dissequestro che potrà avvenire solo quando il magistrato lo riterrà opportuno. Insomma, c’è ancora da aspettare per il ripristino e la riapertura al traffico della strada Orientale Sarda 125 nel tratto Dorgali-Urzulei dove al chilometro 194 sabato mattina si è verificata una frana di enormi proporzioni. La strada risulta presidiata dagli uomini della Forestale e dell’Anas che hanno predisposto lungo i due versanti (di Dorgali e Urzelei) transenne di due metri di altezza in maniera da impedire il passaggio. Transenne anche nella galleria per Cala Gonone , all’uscita per Oddoene e per Sa Pruna.
Intanto l’Anas ha diramato un documento in cui si descrive la situazione. «L’Anas già tra sabato e domenica ha effettuato due sopralluoghi tecnici insieme al personale dell’amministrazione comunale di Dorgali e del Corpo forestale, in prossimità dei luoghi in cui è avvenuta il distacco di un blocco di massi dalla parete rocciosa, di competenza del comune di Dorgali, posta a monte della strada statale 125, Orientale Sarda, causandone il dissesto al km 194,200. La parete di roccia franata – si legge ancora nel comunicato dell’ Azienda nazionale per le strade – è di considerevoli dimensioni (circa 20 di larghezza e 30 di altezza) e, una volta distaccatisi dalla montagna, è rotolata da un altezza di circa 450 metri sulla vegetazione del costone per poi impattare violentemente sulla superficie stradale provocando il cedimento del muro di sostegno della corsia di marcia (lato valle) e il danneggiamento di oltre 30 metri di strada. Infine – saggiunge l’Anas – come da procedura, si è subito attivato il presidio dell’area, che è interdetta al traffico, ed è in attesa dei riscontri dalla Procura di Nuoro. Non appena possibile potranno iniziare le attività di sopralluogo, rilievi e progettazione degli interventi di ripristino». (n.mugg.)
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