La Nuova Sardegna

Nuoro

Vigilante aggredito da 5 banditi armati

di Stefania Vatieri
Vigilante aggredito da 5 banditi armati

Misterioso episodio nel cortile dell’istituto “Ciusa” in viale Costituzione: alla guardia giurata è stata rubata la pistola

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NUORO. La pistola puntata in faccia nel cuore della notte, il terrore che trasforma pochi istanti nell’infinito. E la certezza di trovarsi di fronte a cinque malviventi armati e pronti a tutto. Un’aggressione, quella messa a segno domenica notte a pochi passi dall’Istituto superiore “Francesco Ciusa” in viale Costituzione, ai danni di una guardia giurata dell’istituto di “Vigilanza La Nuorese” al quale è stato sottratto il revolver, che sembrerebbe pianificata nei minimi dettagli.

«Dacci la pistola o ti ammazziamo» ha intimato uno dei banditi, dal chiaro accento sardo, alla guardia giurata puntandogli dritta sul volto la canna di una rivoltella. «Se stai fermo e fai quello che ti chiediamo non ti faremo del male – hanno ribadito – accorciando le distanze impugnando minacciosamente dei bastoni in ferro». E dopo avergli strappato dalla fondina la pistola Tanfoglio Force 9.9 corta, hanno hanno colpito il vigilante sulla testa, dietro l’orecchio sinistro, lasciandolo tramortito a terra con una scia di paura difficile da dimenticare.

«Erano circa le 21.30 di una domenica come tante altre – ha raccontato ancora scosso per la brutta avventura della notte il giovane vigilante in servizio nell’istituto nuorese da circa quattro anni, poco prima dell’interrogatorio in questura –. Terminato il solito controllo di routine nel perimetro della scuola di viale Costituzione, stavo risalendo alcuni scalini dopo aver controllato dal cancello l’area della palestra – ha ricordato mentre le parole gli si incagliavano nella gola –. In quel momento, di fronte a me sono comparsi cinque uomini incappucciati, di statura media, magri e, da quel che mi è sembrato guardando i loro movimenti, molto giovani. Uno era armato di pistola, mentre gli altri quattro impugnavano delle spranghe di ferro – ha raccontato tutto d’un fiato la guardia visibilmente sconvolto per quel che gli era successo poche ore prima –. Non c'è stato nessun contatto fisico tra noi, non sono stato immobilizzato, mi sono semplicemente girato dall’altra parte dopo aver ascoltato le loro richieste e gli ho risposto : “Non vi ho visto, non ho visto niente, ora chiudo gli occhi e prendete quello che volete, ma lasciatemi stare, lasciatemi in pace».

Ancora angosciato il vigilante, interrompendo il discorso per un attimo, ha ripercorso la brutta avventura. «Scusate ma sono giorni d’inferno, sono molto stanco e non ricordo bene» ha aggiunto con un filo di voce. Qualche secondo dopo, uno dei banditi incappucciati si è avvicina alla guardia giurata e gli ha sottratto la pistola che aveva infilata nella fondina e anche le chiavi dell’auto di servizio parcheggiata a qualche metro di distanza.

«Subito dopo ho sentito un colpo fortissimo alla testa, proprio dietro l'orecchio, un rimbombo sordo che per alcuni istanti mi ha anche fatto perdere l'equilibrio, ma non i sensi – ha sottolineato il vigilante aggredito –. Quand’ero a terra, ho visto i cinque allontanarsi a piedi, senza fretta».

Il vigilante è stato soccorso poco dopo e accompagnato all’ospedale San Francesco per gli accertamenti e la medicazioni delle ferite, di lieve entità. L’allarme è stato diramato al 113 e sul posto sono arrivate alcune pattuglie della Squadra volante. Gli agenti si sono messi immediatamente alla ricerca dei cinque banditi, percorrendo le strade intorno alla scuola nel tentativo di intercettarli. Ma dei cinque malviventi non è stata trovata traccia.

La polizia ha immediatamente acquisito i filmati delle telecamere della videosorveglianza installate nella zona e di quelle dell’istituto scolastico con la speranza di poter raccogliere qualche elemento utile a dare un volto ai violenti autori dell’aggressione.

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