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Nuoro

Frana sulla strada "Dorgali-Baunei", Giro d’Italia a rischio

di Nino Muggianu
Frana sulla strada "Dorgali-Baunei", Giro d’Italia a rischio

Fra sette mesi la corsa in rosa avrebbe dovuto attraversare il tratto ora chiuso dell’Orientale. L’Anas: danni ingentissimi

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DORGALI. La frana di Dorvene sulla Orientale Sarda 125 si abbatte sulla seconda tappa del Giro D'Italia 2017 in programma sabato 6 maggio. La Olbia-Tortolì di 208 km infatti sarebbe dovuta passare per Dorgali prima di raggiungere Genna Silana a quota 1002 metri per l'arrivo del Gran Premio Della Montagna. Invece molto probabilmente Dorgali, Urzulei e Baunei saranno tagliati fuori da questa storica possibilità (il primo e sinora unico passaggio della corsa in rosa risale a circa mezzo secolo fa). La tappa Olbia-Tortoli naturalmente rimarrà in piedi in ogni caso, ma se malauguratamente al chilometro 194 ,400 della Dorgali-Urzulei non ci fossero le condizioni di sicurezza che il Giro pretende ovunque, si opterebbe per il percorso alternativo passando nella 389 Var Nuoro-Lanusei per poi raggiungere Tortolì.

Ma non è il Giro D'Italia che sta preoccupando in questo momento le tante persone che per motivi di lavoro sono costrette giornalmente a percorre la strada nei due versi. Lavoratori che adesso si vedono costretti a giri interminabili con grande dispendio di energie e di danaro. È una storia che purtroppo si ripete a tre anni esatti dal crollo del ponte nella Oliena-Dorgali in cui perse la vita un poliziotto. Allora ci vollero diverso mesi prima che tutto fosse rimesso in sicurezza. Nel caso della frana sull’Orientale, la situazione è ben più complessa, perché c'è da bonificare l'intera area anche a monte della strada.

Ieri l'Anas ha effettuato unnuovo sopralluogo tecnico insieme al personale dell'amministrazione comunale di Dorgali e del Corpo Forestale. La parete di roccia franata è di considerevoli dimensioni (circa 20 metri di larghezza e 30 di altezza); una volta distaccatasi dalla montagna, è rotolata da un'altezza di circa 450 metri sulla vegetazione del costone per poi impattare violentemente sulla superficie stradale, provocando il cedimento del muro di sostegno della corsia di marcia e il danneggiamento di oltre 30 metri di strada.

Sull’episodio è in corso anche un’inchiesta della magistratura per appurare esattamente le cause del crollo. Titolare delle indagini è il Corpo Forestale dello Stato sotto le dipendenze del procuratore della Repubblica di Nuoro Emanuela Porcu. Un sequestro dovuto alla presenza di oggettivi rischi sulla pubblica incolumità. Ora sia il Comune di Dorgali, sia l'Anas che la Procura della Repubblica invieranno degli esperti che andranno a verificare se le cause sono naturali oppure indotte da qualche evento che potrebbe essere secondario. È comunque interesse generale cercare di risolvere al più presto il problema per trovare una soluzione per la riapertura al traffico. Si sta vagliando anche la possibilità di un percorso alternativo temporaneo: è probabile che si opterà per una pista all'interno del cantiere forestale Sa Pruna, a monte della valle di Oddoene proprio sotto la strada statale 125 in zona Monte Viore. Questo per dare risposte almeno al traffico locale, costiuito in particolare da pastori e proprietari di aziende. Si tratterebbe di percorrere una decina di chilometri in più: si tratta di una strada bianca, e dunque sarà necessaria la massima prudenza. Poi ci sono i tanti turisti di una delle più belle strade panoramiche della Sardegna, ma questo aspetto ora è secondario, anche se viene tenuto in conto.

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