La Nuova Sardegna

Nuoro

Chieste le dimissioni di Flori per commento su un “post” fascista

di Homar Farina

Siniscola, continuano le polemiche contro la giunta Farris Il sindaco: «Impegnate il tempo a fare qualcosa di concreto»

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SINISCOLA. «Quanto accaduto a Predappio non ha nulla a che vedere con la vita politica e amministrativa del comune di Siniscola. Invitiamo chi chiede dimissioni o sedute straordinarie del consiglio di provare a impegnare il tempo per fare qualcosa di concreto per la comunità».

Il sindaco Pierluigi Farris e la sua maggioranza, rispondono così alla bufera mediatica che si è scatenata su Facebook dopo la pubblicazione di un video in cui l’assessora alla Cultura, Paola Fadda, chiede a un suo parente, ex balilla, di fare il saluto fascista davanti alla tomba di Mussolini.

Un video che segue la pubblicazione, circa un mese fa sempre su Faceboob, di una foto dello stesso Mussolini Duce con un commento del presidente del consiglio comunale, Luigi Floris: «viva il Duce».

Nello stesso contesto il sindaco avrebbe messo un «mi piace» a una foto con il saluto romano. I gruppi di opposizione gridano allo scandalo e chiedono dimissioni e chiarimenti.

«L’inneggio al fascismo è palese – attacca il consigliere Antonio Satta del gruppo Zente Nova – sindaco e maggioranza relazionino in consiglio in merito alle loro esternazioni. Chiediamo inoltre le immediate dimissioni di Floris. I due, sempre su Facebook, si sono lasciati andare – scrive in una nota il gruppo all’opposizione formato da Zente Nova e Unione per Siniscola – a commenti di esplicita matrice fascista o azioni che, in tal senso qualche dubbio sollevano».

Per i due gruppi di opposizione Zente Novae Unione per Siniscola la delicata vicenda della pubblicazione del video da parte dell’assessore alla cultura Paola Fadda non costituisce un caso isolato in seno alla Giunta di governo, tanto da avanzare un’esplicita richiesta di dimissioni del presidente Flori, appoggiata anche da Psi e Pd, e di delucidazioni da portare all’intero del Consiglio da parte del sindaco Farris e dell’assessore alla cultura Paola Fadda.

Le uniche dichiarazioni sulla vicenda Luigi Flori le ha rilasciate al network “Siniscola Notizie”.

«Non ricordo questo commento – dice Flori – ma non è un mistero che io sia di destra, sono stato anche segretario cittadino di Alleanza Nazionale».

Alla domanda su una sua possibile appartenenza genericamente di destra o marcatamente fascista, Flori risponde così: «Sono sottigliezze. Non lo nego – prosegue il presidente del consiglio comunale – ma non lo ammetto, non ho mai dichiarato di essere fascista pur provenendo dall’Msi. E comunque – continua – non ho nulla di cui vergognarmi, piuttosto sono altri che dovrebbero vergognarsi delle loro posizioni, qualcuno di essere bolscevico».

«Questo – aggiunge Luigi Flori – è un palese tentativo di creare problemi nella mia compagine e di fronte agli occhi dell’opinione pubblica. Ho sempre amministrato – conclude il presidente del consiglio comunale siniscolese – seguendo i criteri della democrazia, della tolleranza e della partecipazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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