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Nuoro

Inceneritore, è il giorno del giudizio

di Paolo Maurizio Sechi
Inceneritore, è il giorno del giudizio

Tossilo: attesa per oggi la decisione del Consiglio di Stato sulla sospensiva della sentenza del Tar

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MACOMER. Si conoscerà oggi l’esito della prima udienza del Consiglio di Stato sulla sospensiva della sentenza del Tar che ha annullato nel mese di luglio tutti gli atti autorizzativi e procedurali relativi alla realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo per illegittimità e irregolarità degli stessi su richiesta del comitato “Non bruciamoci il futuro”, l’associazione “Zero Waste Sardegna” e l’Unione dei Comuni della Barbagia.

Sulla sentenza del Tar la Regione sarda e il Consorzio industriale di Tossilo hanno però fatto ricorso al Consiglio di Stato che si pronuncerà proprio oggi.

Una decisione che ha visto anche diverse forze politiche opporsi al procedimento che considerano in contrasto con l’ordine del giorno del Consiglio regionale votato a maggioranza nel maggio del 2015 che si opponeva alla realizzazione del nuovo inceneritore anche se la giunta regionale continua a difendere il progetto.

Due consiglieri di maggioranza, Emilio Casula e Paolo Zedda dei Rossomori, per protesta hanno abbandonato l’aula del consiglio regionale mentre le critiche sull’operato della giunta arrivano anche da Daniele Cocco di Sel e Anna Maria Busia del Cd oltre naturalmente alle forze politiche di opposizione.

La battaglia dei due comitati ambientalisti continua e si preparano a far valere le proprie motivazioni dinnanzi al Consiglio di Stato reclamando soluzioni alternative all’incenerimento dei rifiuti e rivendicare il diritto dei cittadini di opporsi al progetto ormai superato, costoso e inquinante che incide sulla salute dei cittadini, salubrità del territorio e sullo sviluppo.

«Per poter chiudere questa brutta pagina di politica locale e regionale sulla gestione dei rifiuti – affermano il comitato “Non Bruciamoci il futuro” e “Zero Waste Sardegna” – chiediamo un contributo ai cittadini del territorio per sostenere le spese dei ricorsi in appello al Consiglio di Stato».

Il versamento deve essere effettuato a favore di: Comitato non bruciamoci il futuro – codice Iban n. IT14J030696768451078723439 presso Gruppo Intesa San Paolo specificando la causale: Contributo spese avverso ricorsi appello Consiglio di Stato su sentenza Tar Sardegna inceneritore Tossilo.

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