Una giornata dell’Asl dedicata alle cure per il disagio mentale
Lanusei, terza tappa della manifestazione “Macchiorri” Un momento di aggregazione per abbattere i pregiudizi
LANUSEI. Dopo quelle tenutesi a Villacidro e Cagliari, oggi a Lanusei ci sarà la terza tappa di “Macchiori”, una festa per raccontare la lotta contro il disagio mentale e lo stigma (sinonimo di marchio). E questo perché, come spiegano gli organizzatori dell’Asl 4 Ogliastra, i percorsi di cura e riabilitazione delle persone con disagio psichico «non possono esaurirsi all’interno delle strutture sanitarie, necessitano invece del coinvolgimento più ampio attraverso la condivisione di spazi e situazioni che aiutino a superare l’isolamento e lo stigma». La festa è proprio uno di questi momenti perché agevola le relazioni interpersonali e rafforza il senso di appartenenza alla comunità. E infatti, è stata chiamata, e non a caso, “Macchiori”, l’iniziativa che si terrà quest’oggi nella cittadina, nei locali del Museo Ferrai dalle ore 16. «È un modo – precisano dall’Asl 4 – per facilitare gli incontri tra persone che vogliono raccontare la loro esperienza di vita nella battaglia contro la sofferenza, insieme alle loro famiglie e a tutti coloro che hanno a cuore la diffusione di messaggi di inclusione e lotta allo stigma». Nel corso della serata ci sarà anche la presentazione del libro “Paranoie”, che è stato scritto a più mani da diversi autori, tra i quali la psichiatra dell’Asl 4, Debora Lampis (il testo è edito da il “Cenacolo di Ares” e curato da Igor Lampis e Ivo Murgia). L’attore teatrale Silvano Vargiu leggerà le poesie e i racconti di Maria Pili e Vittorio Usai, in un reading curato dalla psicologa-psicoterapeuta Lorena Paola Urrai. Ci sarà anche uno spazio dedicato alla pittura, con l'esposizione degli elaborati del Laboratorio IncontrArti, curato dalla artista Stefania Lai e dalla psicologa-psicoterapeuta Claudia Abate, e momenti di intrattenimento con la scuola di danza “Lucy e Fabrizio”. Sono previsti spazi per interventi liberi e discussioni sui temi della salute mentale. Il commissario dell’Asl d’Ogliastra, Grazia Cattina, commenta: «Un modo creativo per raccontare in prima persona agli altri la lotta quotidiana dei pazienti, abbattendo pregiudizi e aprendo la strada a nuove opportunità di inserimento nella società. Ma anche una maggiore conoscenza delle problematiche legate al disagio mentale può contribuire infatti a facilitare l’inclusione di chi affronta percorsi di cura spesso lunghi e complessi e, nel contempo, a creare una società capace di accogliere in modo positivo e costruttivo chi soffre».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
