Mercatino, la rabbia degli ambulanti: «Subito il trasloco»
Gli operatori attendono lo spostamento in viale Repubblica L’assessore Seddone: «Ritardi per la carenza di personale»
NUORO. Trasferimento del mercatino del venerdì fermo al palo: in Comune manca il personale. Incrociano le braccia i 35 ambulanti del venerdì, imprigionati ancora nella deserta piazza Vittorio Emanuele, dopo aver aspettato invano cinque lunghi mesi il trasloco che dai Giardini li avrebbe portati in viale Repubblica.
«Il mercatino sta lentamente morendo — spiega Roberto Stara, presidente dell'associazione che raggruppa gli ambulanti aderenti alla Confesercenti —, il 98 per cento degli ambulanti diserta la piazza di Nuoro perché oggi più di prima la situazione è al collasso — ribadisce a gran voce Stara —. Sono rimaste solo un paio di bancarelle che ancora resistono perché il venerdì non saprebbero dove andare. Tutte le promesse sono state disattese e il Comune sottovaluta il nostro lavoro — sottolinea — , ma qui ci sono famiglie disperate».
Chiamarlo mercatino oggi risulta davvero difficile, perché di banchi col passare del tempo ne sono rimasti poco più che una manciata. Eppure lo storico mercatino del venerdì una volta vantava centinaia di bancarelle, oggi solo un lontano e nostalgico ricordo riportato alla memoria dagli ambulanti più anziani. «Ormai sono passati oltre cinque mesi da quando dopo vari incontri con l’assessore Seddone e la commissione competente si era deciso di trasferire il mercato settimanale del venerdì in viale Repubblica — aggiunge Roberto Stara —. Una soluzione passata anche in consiglio comunale con la maggioranza assoluta. Alle decisioni però non sono seguiti i fatti».
«Non si è fatta attendere la risposta dell'amministrazione comunale che attribuirebbe il ritardo ad una grave carenza di personale nella struttura. «Capisco la preoccupazione degli operatori ambulanti, così come quella degli altri imprenditori interessati per il mancato spostamento del mercatino del venerdì in Viale Repubblica e l’ampliamento di quello del sabato — spiega amareggiato Marcello Seddone — . Purtroppo non è stato ancora possibile portare avanti la decisione, presa all’unanimità, dal Consiglio Comunale per un unico problema: la mancanza di personale – precisa l'assessore comunale alle Attività Produttive – Lungi da me volermi avvalere di alibi di qualunque genere, ma come si può riscontrare facilmente dagli atti, la decisione dirigenziale – su cui nulla può fare la parte politica – di riunire in un’unica persona sia il servizio Turismo che quello Commercio, ha comportato il rallentamento di tutte le attività, sia dell’uno che dell’altro settore — spiega Seddone —. Per questo motivo la struttura, ridotta all’osso, si è dovuta occupare principalmente degli adempimenti obbligatori previsti dalla norma, Detto questo è già stata condivisa col sindaco la necessità di implementare al più presto la dotazione organica di questi servizi, nell’ambito della riorganizzazione complessiva del Comune. Volontà sulla quale mi sono impegnato personalmente assieme al presidente della Commissione Attività Produttive e Turismo Michele Siotto».
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