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Nuoro

Rio Foddeddu in sicurezza per evitare gli allagamenti

di Lamberto Cugudda
Rio Foddeddu in sicurezza per evitare gli allagamenti

Domani cade l’anniversario della paurosa esondazione che causò gravi danni Nuovi lavori nell’alveo del fiume per impedire l’accumulo di detriti e piante

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Il 31 ottobre di 23 anni fa, nel tardo pomeriggio di una domenica buia, si registrò una delle più grandi alluvioni di Tortolì, causate sempre dall'esondazione del Rio Foddeddu, che attraversa l'abitato quasi perpendicolarmente alla circonvallazione sud, per poi finire in mare, nella zona fra la Scogliera e la zona della pista aeroportuale. In tanti ricordano ancora con paura quella giornata dell’alluvione del 31 ottobre 1993. Nel terribile pomeriggio di quella domenica d'autunno di 23 anni fa, il cielo era scurissimo e iniziò a piovere in maniera impressionante dalle 14,20. La campata del vecchio Ponte di ferro – dove oggi vi è il semaforo che immette sulla vecchia strada statale 125 direzione Barisardo – venne bloccata da alberi, canne, e decine di tonnellate di detriti provenienti dalle zone distanti diversi chilometri, a monte dell'abitato. Tortolì-Arbatax venne allagata: l'acqua nella via Umberto e in gran parte del viale Monsignor Virgilio, nel quartiere Zinnias, così come a Is Cogottis e Porto Frailis, superò i 70 centimetri. Solo per fortuna non si registrarono vittime, soprattutto nel centro storico e nella zona di “Concia”, dove si registrò l'esondazione del fiume tortoliese. Proprio qui abitavano numerosi anzian. I danni furono veramente ingenti: l'allora sindaco Giorgio Ladu (ex segretario nazionale del Psd'Az) parlò di circa 40 miliardi di vecchie lire. Altri gravi problemi e ingenti danni si registrarono nelle più “piccole” alluvioni del 2004 e del 2007.

Per evitare che possano ripetersi altre alluvioni a causa del Rio Foddeddu, il Comune sta sta completando gli interventi di manutenzione ordinaria di pulizia dell'alveo del fiume e dei canali di raccolta di acque bianche del territorio comunale di Tortolì-Arbatax. I lavori sul fiume che attraversa pressoché tutta la cittadina comprendono il tratto a monte del viadotto sulla strada statale 125-Orientale sarda sino al guado del percorso alternativo che conduce alla zona del litorale di Orrì. Gli amministratori comunali precisano: «La pulizia consiste nell'estirpazione della vegetazione, tra cui canne, arbusti, sterpaglie e alberi a basso fusto tramite l'utilizzo di mezzi meccanici». Per quanto attiene invece i canali di raccolta delle acque bianche interessati agli interventi di manutenzione sono tanti.

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