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Frana sull’Orientale, arriva il nullaosta per l’avvio dei lavori

di Nino Muggianu
Frana sull’Orientale, arriva il nullaosta per l’avvio dei lavori

Dorgali, partirà presto la messa in sicurezza del costone Anas e Comune all’opera per la riapertura della strada 125

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DORGALI. Comune e Anas sono già al lavoro per mettere in sicurezza la strada statale 125. Dopo il dissequestro dell’area interessata dalla frana, nel tratto Urzulei-Dorgali, il Corpo forestale ha dato l’ok agli altri due enti interessati, l’Anas, appunto, per la strada e il comune di Dorgali, per il territorio in cui la frana si è verificata. Adesso, dopo le opportune valutazioni tecniche, si potrà procedere alla rimozione dei detriti e al lavoro di ripristino, anche se non sarà una cosa immediata.

Dissequestro fatto proprio per consentire sia al Comune che all’Anas di poter intervenire con l’inizio del disgaggio delle rocce e per ripristinare la strada, dopo essere stato convalidato dalla Procura della Repubblica che ha già nominato alcuni consulenti tecnici, tra i quali Antonio Otgianu dell'Università di Sassari. Esperti che hanno verificato quanto successo e stilato una relazione a seguito della quale si è deciso di iniziare ad operare all’interno dell’area sotto sequestro.

Le indagini però continuano ad andare avanti. Con la verifica, in termini statistici, di quante frane ci sono state negli ultimi anni, si sta cercando di ricostruire gli eventi precursori in tutto quel tratto di costone che comunque rimane sempre in pericolo.

Le indagini, naturalmente, proseguono a carico di ignoti, nel senso che, per il momento, non c’è un preciso indagato chiamato a rispondere di quanto accaduto. Se l’inchiesta non porterà a niente e i magistrati valuteranno che si è trattato di un fatto puramente casuale e non indotto, le indagini verranno chiuse e il procedimento archiviato.

Adesso però è prioritario mettere in moto la macchina dei lavori per la messa in sicurezza dell’area da parte dell’Anas e del Comune. Al momento il lavoro d’indagine della Forestale è terminato salvo che il magistrato chieda qualche altra verifica o approfondimento particolare.

Intanto l’Anas ha già presentato un progetto per il recupero della strada e per il disgaggio delle rocce che incombono sulla stessa e l’amministrazione comunale di Dorgali collaborerà su questo stesso fronte, in attesa che la Regione contribuisca con i fondi alla messa in sicurezza del costone e alla successiva ricostruzione della sede stradale che ricollegherà Dorgali e Urzulei.

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