Magie d’inverno apre all’insegna del femminismo
La fiera del lusso quest’anno dà valore alla forza delle donne Il dibattito “Coraggio di resistere” partendo da Onda Rosa
NUORO. La fiera del lusso e del bello quest’anno sceglie di dare valore alla forza delle donne e alla sua città. Il prossimo weekend ospiterà eventi locali ma con risonanza globale. Magie d’inverno 2016, l’iniziativa dell’imprenditore nuorese Fabio Rosas, avrà una connotazione speciale a favore della libertà e autodeterminazione delle donne. La stretta collaborazione tra l’azienda Rosas e l’associazione Onda Rosa si articolerà su due fronti: la raccolta fondi per l’associazione attraverso la possibilità di sottoscrivere una tessera donors a favore del Centro antiviolenza. Il secondo fronte è quello di creare a Nuoro un polo di confronto, di voci autorevoli del femminismo italiano che difficilmente si incontrano tutte insieme. Il pannel del 5 novembre alle 17,30 all’interno di Magie d’inverno al Museo del costume, infatti, ospiterà femministe appartenenti a diversi schieramenti politici: Luisanna Porcu referente associazione Onda Rosa e consigliera per la Sardegna dell’associazione nazionale D.i.Re - donne in rete contro la violenza; Paola Tavella, addetta stampa D.i.Re e giornalista Huffington Post; Gabriella Saba, giornalista per “Il Venerdi” di Repubblica, Paola Bacchiddu, giornalista per “Affari Italiani”, Flavia Perina, prima direttrice donna di un quotidiano nazionale e giornalista de “Linkiesta”; Monica Ricci Sargentini, giornalista “Corriere delle Sera”; Claudia Sarritzu giornalista Globalist.
Il tema del dibattito è quello del “Coraggio di resistere” in quanto donne a partire proprio dall’esperienza di Onda Rosa. Si parlerà di violenza sulle donne, libertà, coraggio, soprusi, abusi e giustizia, utero in affitto e dell’importanza dell’uso dei linguaggi nel giornalismo. Il 6 novembre, invece, in collaborazione con la libreria Novecento, la giornalista e scrittrice Flavia Perina a partire dalle 10,15 presenterà il suo romanzo “Le lupe” nel quale emerge il desiderio di riconoscere il potere alle donne, che nel libro tra la cronaca e il romanzo, trovano tutte la determinazione necessaria, ognuna nel suo compito da assolvere.
«Il Centro Oda Rosa – ha detto il gioielliere nuorese Fabio Rosas – è l’unico luogo del nostro territorio dove le donne che subiscono violenza trovano ascolto, accoglienza e dove possono cominciare un progetto di vita libero e autonomo. Purtroppo – ha aggiunge l’imprenditore barbaricino – i finanziamenti pubblici sono scarsi, incerti e intermittenti e credo quindi nell’importanza del sostegno che le aziende private e sensibili affianchino questa battaglia. Spero di essere il primo di una lunga serie di imprenditori locali che supportino in futuro l’associazione Onda Rosa».
«Al Centro antiviolenza Onda Rosa di Nuoro si rivolgono una media di 330 donne l’anno – ha sottolineato Luisanna Porcu – Con tutte loro studiamo e costruiamo percorsi di libertà. Circa 40 donne l’anno ci chiedono di essere ospitate nella nostra Casa rifugio perché a rischio di vita. I finanziamenti regionali, oltre che sempre in netto ritardo, anche di anni, non sono sufficienti. Ecco perché è importante far conoscere la nostra realtà e sensibilizzare tutti perchè ci sostengano nella nostra battaglia quotidiana».
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