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Troppi conflitti, il Gal ora rischia di affondare

Troppi conflitti, il Gal ora rischia di affondare

Macomer, tra i problemi principali l’interpretazione delle norme interne Il Cda è composto da sette persone: cinque sono espresse da soci privati

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MACOMER. Il Gal Marghine che in questi anni ha posto le basi per una nuova crescita del territorio basata sulla valorizzazione risorse locali, affonda nella conflittualità che caratterizza le riunioni della nuova assemblea. Faticosamente ricostituito grazie all’impegno del precedente consiglio di amministrazione, ma anche delle amministrazioni locali, dell’Unione del Comuni e delle associazioni di categoria, rischia di sfasciarsi sotto i colpi dei conflitti alimentati dalla difficoltà di interpretare e dare attuazione alle norme farraginose dello statuto, che ne dovrebbe regolarne la vita e l’attività, e del regolamento per le elezioni degli organi di gestione.

Il programma 2003-2013, che di fatto si è concluso nel 2016, ha prodotto risultati importanti per il territorio. Ora si tratta di dare gambe al programma 2014-2020. L’elezione del nuovo consiglio è stata fatta, ma è proprio su questa che si va impantanando il dibattito e sui conflitti che si accendono al momento di decidere come applicare le norme del regolamento delle elezioni, che pone una serie dei paletti riguardanti la partecipazione dei giovani, per cui un certo numero di componenti devono avere meno di 40 anni, e delle donne, che devono essere rappresentate e che sono state elette. Proprio per questo sono rimasti fuori alcuni dei candidati che avevano riportato voti. Il consiglio di amministrazione è composto da sette persone, di cui cinque espressione dei soci privati e due della parte pubblica, in questo caso i Comuni. Per la parte pubblica è stata eletta solo Rossana Ledda, assessore e vice sindaco del comune di Macomer. Il requisito di genere è soddisfatto. Resta quello dell’età. Il sindaco di Noragugume, Federico Pirosu ha riportato cinque voti, ma ha 42 anni per cui resta fuori. Alternative non ce ne sono. Se non entra Pirosu, la rappresentanza pubblica viene dimezzata ridimensionando così il ruolo dei comuni del territorio. Conflitti sul vicolo dell’età anche nella rappresentanza della parte privata con rivendicazioni del posto in Cda da parte di qualche candidato con meno di 40 anni che ha riportato voti ma non è entrato a farne parte e che ora rivendica l’incarico di consigliere.

Il Gal avrà a disposizione una dotazione finanziaria di tre milioni di euro nel periodo 2014-2020, risorse importanti utili per lo sviluppo del territorio e delle attività associate. Dei 17 Gal sardi entrati nella graduatoria regionale quello del Marghine è al 7° posto ed è il primo fra i quattro della provincia di Nuoro. Il rischio è che il progetto Gal affondi nei conflitti con la conseguente perdita di risorse e occasioni. (t.g.t.)

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