Cimitero, superata l’emergenza loculi arriva il fotovoltaico
Il Comune punta a un piano per il risparmio energetico Ieri e oggi, intanto, l’omaggio della città ai 20mila defunti
NUORO. Affollato e ricco di fiori già dal fine settimana. Al cimitero di Sa ’e Manca anche quest'anno sono stati moltissimi i nuoresi che hanno fatto visita ai loro cari in occasione della ricorrenza di Ognissanti e della commemorazione dei defunti. Ieri come ampiamente previsto si è registrato il pienone, anche se già dai giorni scorsi lungo i sentieri del camposanto era un continuo via vai di residenti. Visite proseguite incessantemente per tutta la giornata con qualche strascico anche ieri mattina, che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, la forte e antichissima usanza barbaricina di celebrare e ricordare le anime.
Presi d'assalto anche i numerosi negozi di fiori e chioschi nelle immediate vicinanze del cimitero, dove in barba alla crisi non si rinuncia alla consuetudine di acquistare enormi quantitativi di crisantemi e orchidee, ma anche rose e ciclamini.
Sono circa 20mila i defunti che popolano l'antico e unico cimitero nuorese di Sa e Manca, suddivisi tra gli 8mila loculi, le 500 tombe (comprese quelle di famiglia) e le migliaia di ossari custoditi in varie modalità. L’estumulazione dai loculi avviene dopo un periodo che va dai venti ai trent’anni, ma da settembre le concessioni non possono superare i dieci anni a causa dell'emergenza di spazi disponibili per le nuove salme. Le esumazioni invece avvengono dopo un periodo di circa dieci anni, perché sotto terra il processo di mineralizzazione è più rapido rispetto al processo che avviene nei loculi, dove le salme sono sigillate in casse zincate prive di ossigeno.
« L'emergenza loculi è stata superata il 14 settembre — spiega il responsabile dei servizi cimiteriali Antonio Gaddeo —, quando il sindaco ha revocato i 302 loculi assegnati ma non utilizzati — sottolinea —. Una boccata d'ossigeno che ci dà un margine di tempo di tre anni per pensare ad una soluzione definitiva». Ogni anno nel capoluogo barbaricino vengono celebrati circa 350 funerali, di cui oltre 100 optano per il loculo. La cremazione è ancora la scelta meno ambita, ma tra luglio e settembre — cioè in piena emergenza loculi — circa una ventina hanno espresso questa volontà. Una novità rilevante dal prossimo anno riguarderà la predisposizione del progetto di ampliamento del cimitero che consentirà la risoluzione definitiva della carenza dei loculi attraverso la realizzazione di una nuova area con 88 nuovi loculi, situata nella terza zona del cimitero compresa tra la parte nuova e quella vecchia. «Inoltre, di concerto con il servizio urbanistica — spiega Antonio Belloi, assessore ai Lavori Pubblici — stiamo lavorando per predisporre il primo Piano regolatore cimiteriale e la messa a punto del bando per l’affidamento delle luci votive attraverso un impianto fotovoltaico che permetterà un notevole risparmio energetico».
Un netto cambio di rotta che regalerà a Sa e manca un volto nuovo a partire anche dal tanto atteso percorso delle tombe storiche, recentemente restaurate e ripulite e il relativo riconoscimento come cimitero storico-monumentale. Sfuma invece l'ipotesi di costruzione di un forno crematorio, a causa dei costi.
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