La Nuova Sardegna

Nuoro

Tortolì, incendiata l’auto del gestore dei parcheggi

di Lamberto Cugudda
Tortolì, incendiata l’auto del gestore dei parcheggi

Nel mirino il rappresentante locale della Project Automation di Monza Qualche mese fa la stessa società aveva subito una clamorosa rapina in centro

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Attentato incendiario nel cuore della notte a Tortolì. Stavolta la cittadina dell’Ogliastra si è svegliata di soprassalto a causa delle fiamme che all’improvviso hanno avvolto la Peugeot 308 di Roberto Elli, rappresentante locale della Project Automation, la società di Monza che ha in appalto la gestione dei parcheggi a pagamento in tutto il territorio comunale di Tortolì, compreso il parcheggio multipiano del centralissimo viale Monsignor Virgilio. I soliti ignoti sono entrati in azione nel rione San Michele, per l’esattezza nella via Ennio Porrino, dove l’utilitaria era parcheggiata. L’allarme è scattato immediatamente, anche se le fiamme hanno quasi completamente distrutto il mezzo. Sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco del distaccamento e le forze dell’ordine. Stando a primi accertamenti, pare non ci siano dubbi sulla natura dolosa dell’incendio che ha distrutto l’auto.

Non bastavano le solite polemiche di inizio stagione per gli stalli a pagamento lungo il litorale di Orrì, la Project Automation torna così al centro dei riflettori. Lo scorso fine agosto la stessa società aveva subito una rapina messa a segno in pieno pomeriggio, alle 15:50, da un rapinatore solitario, ma che si presume avesse un complice a fare da palo all’esterno proprio dei parcheggi sotterranei a pagamento di viale Monsignor Virgilio, a due passi dal caseggiato scolastico dell’Istituto comprensivo. Un dipendente della società monzese che gestisce tutti i parcheggi a pagamento a Tortolì, mentre teneva la contabilità nel piccolo ufficio nel parcheggio sotterraneo, si è improvvisamente trovato di fronte una persona con una cerata scura e cappuccio sollevato (a Tortolì quel giorno pioveva a dirotto), occhiali scuri, e armato di pistola. «Stavo tenendo la contabilità, quando è entrata questa persona, che mi ha puntato la pistola – aveva detto il malcapitato agli agenti della polizia di Stato – e subito dopo sono stato colpito al viso con il calcio dell’arma. E costretto a girarmi faccia a terra e legato con delle fascette di plastica a mani e piedi». Appena due giorni dopo era stato trovato il Fiorino della Project Automation utilizzato dai malviventi per la fuga, con all’interno 6.500 euro dei 26 mila o frutto della rapina messa. Il Fiorino era stato nascosto nella vegetazione, nella zona di Is Mudegus, all’uscita nord di Tortolì, in direzione Girasole. All’interno del mezzo c’era pure il Gps, ma non era funzionante. Il malvivente entrato in azione nei parcheggi di viale Monsignor Virgilio ben sapeva che la società monzese aveva effettuato il giro di tutte le colonnine in cui vengono poste le monete per avere il ticket che consente la sosta. E così, afferrate le chiavi della cassaforte, aveva preso tutte le buste con le monete e altro contante, per un totale di circa 26mila euro.

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