Boom di turisti per la sagra delle castagne
ARITZO. Un bilancio super positivo per la sagra delle castagne, che ha portato una imponente folla di visitatori ad Aritzo in occasione della storica manifestazione. Organizzata dal comune, dalla pro...
ARITZO. Un bilancio super positivo per la sagra delle castagne, che ha portato una imponente folla di visitatori ad Aritzo in occasione della storica manifestazione. Organizzata dal comune, dalla pro loco e dai commercianti del paese la sagra tiene banco ormai da 46 anni e non perde un colpo.
Difficile calcolare le migliaia di persone arrivate in paese. Purtroppo la morfologia del territorio è quella che è, e qualche disagio col traffico c’ è stato.
Il dato obiettivo rimane quello delle centinaia di espositori lungo il corso del paese, fino ad arrivare alla cantoniera di Cossatzu. Un serpentone di persone in mezzo lungo quasi dieci chilometri con parcheggi che si perdevano per altri cinque e che hanno intasato Belvì, nell’entrata nord.
Aritzo si è ritrovata pacificamente invasa, nel suo centro storico, nei suoi monumenti, nel parco comunale e persino nei castagneti di Geratzia. Soddisfatti gli espositori: dai rivenditori di castagne, nocciole, a quelli di dolci locali, tra cui il pregiato torrone e i carapigneris Chicco Floris e soci.
Un aiuto importante per l’economia del paese che in questi momenti ha tempo di rifiatare. Buoni affari anche per gli espositori degli altri centri: la grande folla ha accontentato tutti; dai produttori di salumi o formaggi, agli arrostitori, ai venditori di merceria varia.
«La sagra – spiega l’assessore Salvatore Daga – è ormai un meccanismo collaudato. Con pochissima spesa a carico del comune e della pro loco, si riesce ad allestire un grande evento che attrae un pubblico ormai affezionato. Con innegabili benefici per l’economia locale». Gli fa eco il sindaco Gualtiero Mameli, che, nel ringraziare «tutti i turisti che sono giunti in paese, tutti gli espositori e tutti coloro che hanno dato una mano per la buona riuscita della sagra» ricorda come «il flusso turistico crea un ulteriore coda anche per il periodo successivo, estendendo i suoi benefici ai centri vicini».
L’amministrazione aritzese registra quindi l’ennesimo successo, dopo una estate lunga, con turisti presenti nelle strutture del paese fino ad ottobre, grazie anche al turismo creato dalla presenza dei raduni pre campionato delle squadre di calcio.
Da luglio fino ai primi di settembre infatti il borsino turistico del paese segna positivo con un ottimo incremento. Idee, sostenute dall’assessore Giuseppe Pili che poi hanno dato frutti successivi. Il turismo nelle zone interne è sempre legato a fattori di gradimento e abitudine.
L’essersi trovati bene, insomma, ripaga e il turista ritorna volentieri. (g.m.)
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