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Nuoro

Frattura tra Siotto e la maggioranza

Frattura tra Siotto e la maggioranza

Commissione servizi sociali deserta sulla doppia preferenza «Sorprende che non sia arrivata alcuna giustificazione»

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NUORO. Maggioranza assente, seduta priva del numero legale dunque. Ciò nonostante la Commissione servizi sociali è andata avanti lo stesso. A conferma della maretta (o forse qualcosa di più) che divide il presidente della stessa, Graziano Siotto, dalla sua maggioranza. È da un po’ di tempo, infatti, che Siotto (Atene sarda) ha preso le distanze dalla squadra che sostiene l’amministrazione Soddu. Non si spiega altrimenti, la latitanza di ieri mattina dei componenti di maggioranza dalla Commissione di Siotto.

All’ordine del giorno c’era la presentazione, l’analisi e la discussione della mozione presentata dalle responsabili dell’associazione Meglio in due, arrivate per l’occasione a Nuoro da Cagliari. Il sodalizio propone una mobilitazione dal basso che, attraverso l’adesione a oggi di 107 Comuni della Sardegna, porti il consiglio regionale a modificare la legge statutaria 12 novembre 2013, n° 1 al fine di applicare la doppia preferenza di genere nella legge elettorale sarda. Uno strumento politico già vigente per le tornate elettorali nei Comuni superiori ai 5.000 abitanti, che porta all’applicazione del principio delle pari opportunità tra uomo e donna, favorendo l’aumento della presenza femminile nelle istituzioni.

Alla seduta era presente il solo commissario Tore Sulas, capogruppo del Pd in consiglio comunale e, tra gli auditori, il consigliere comunale Pierluigi Saiu e numerosi cittadini e cittadine nuoresi. L’assenza totale della maggioranza non ha fermato i presenti, che hanno deciso comunque di affrontare il tema della presenza delle donne nelle istituzioni locali e nazionali, degli strumenti utili a favorire ciò e della battaglia comune di civiltà che porterà a brevissimo anche l’adesione formale del consiglio comunale di Nuoro attraverso il voto della mozione. «Sorprende – sottolinea Graziano Siotto – che nonostante la celere adesione sui giornali del sindaco in primis e dei gruppi di maggioranza poi, avvenuta grazie alla convocazione ufficiale della Commissione, è seguita l’assenza di tutti i commissari di maggioranza nella sede istituzionale deputata alla discussione democratica senza che sia pervenuta alcuna giustificazione. Si richiama l’articolo 3, comma 9 del Regolamento sul funzionamento delle Commissioni consiliari che prevede: “Le Commissioni sono comunque tenute a trattare le proposte di deliberazione di competenza consiliare”, pertanto si invita la maggioranza ad una maggiore attenzione e sensibilità istituzionale».

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