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Allungò una mano sul seno dell’amica: condanna a 20 mesi

di Paolo Maurizio Sechi

DUALCHI. Galeotta fu la cenere che si poso sul giubbotto dell’amica. Era la festa di Sant’Antonio del 22 ottobre del 2012 e a Dualchi si festeggiava in piazza davanti al fuoco dal quale si levo alta...

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DUALCHI. Galeotta fu la cenere che si poso sul giubbotto dell’amica. Era la festa di Sant’Antonio del 22 ottobre del 2012 e a Dualchi si festeggiava in piazza davanti al fuoco dal quale si levo alta della cenere che, spinta dal vento, finì sulla giacca di una ragazza all’altezza del petto. Il suo amico per pulire il giubbotto fece quel gesto che gli è costato la denuncia e la condanna a venti mesi per abuso sessuale. L’imputato Giordano Colomo ha sostenuto sin dal principio che il suo gesto fu equivocato, ma la vittima di quella mano galeotta aveva già compiuto quel passo che ha portato il suo amico di fronte ai giudici. L’aveva infatti denunciato anche per lesioni, ma quest ultimo reato è stato cancellato dalla remissione di querela.

Per gli abusi sessuali invece si procede d’ufficio e così il processo è andato avanti sino alla condanna. Per il pubblico ministero Rossella Spano la versione fornita dalla vittima meritava credibilità, per l’avvocato difensore Giovanni Paolo Meloni invece numerose testimonianze avrebbero dimostrato come quel gesto sia stato equivocato e non conteneva in sè alcuna malizia.

Per i giudici del collegio presieduto da Carla Altieri, a latere Francesco Mameli ed Elisa Marras, le tesi dell’accusa hanno trovato ampio riscontro e così è arrivata la sentenza coi venti mesi di condanna. L’imputato beneficerà della sospensione condizionale della pena.

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