Funtana Buddia, i pilotis diventano alloggi popolari
L’amministrazione ha approvato un progetto per trasformarli in appartamenti Saranno realizzati due quadrivani, 7 trivani e 3 bivani da 60 a 90 metri quadri
NUORO. Da ricettacolo di rifiuti, ricovero per sbandati e punto d’incontro dei tossicodipendenti della città ad abitazione di edilizia popolare. Questo l’obiettivo dell’amministrazione che ha finalmente deciso di porre rimedio al degrado esistente da anni nel quartiere di Funtana Buddia. Un problema sollevato centinaia di volte dagli abitanti della zona costretti, soprattutto nelle ore serali, a convivere con situazione di estremo disagio e, sempre più spesso, a dover sottostare a comportamenti non proprio ortodossi da parte di chi quei locali li ha trasformati in tuguri nei quali trascorrere il tempo e anche le ore notturne. Tra montagne di rifiuti, odori nauseabondi e pericoli di vario genere.
Con una delibera di giunta, l’amministrazione ha approvato il progetto preliminare relativo alla costruzione di appartamenti “ERP” (edilizia residenziale pubblica) nei piani pilotis delle palazzine del quartiere di Funtana Buddia tra le vie Gonario Pinna e Sandro Pertini. Un progetto che porterà alla costruzione di 12 alloggi popolari nel quartiere periferico della città, dando così un’ulteriore risposta all’annoso problema dell’emergenza abitativa a Nuoro.
I nuovi 12 alloggi sono stati concepiti di diverse tipologie e dovrebbero essere realizzati, secondo il progetto prelimiare, due quadrivani, sette trivani e tre bivani con dimensioni che vanno da circa 60 a 90 metri quadri. Gli alloggi verranno costruiti su due distinti fabbricati.
Il progetto è all’insegna della funzionalità e della sostenibilità che passa attraverso la scelta dei materiali, resistenti e facilmente manutenzionabili, all’utilizzo di impianti fotovoltaici che garantiranno risparmi nei consumi energetici ed ecosostenibilità, fino al superamento delle barriere architettoniche che renderanno i nuovi alloggi di edilizia pubblica alla portata di chiunque.
Il costo complessivo dell’intervento da parte dell’amministrazione comunale si aggira intorno a un milione e 300mila euro. Dopo la delibera in giunta, i passi politici successivi per arrivare alla definizione della pratica saranno l’approvazione del progetto definitivo e di quello esecutivo. A quel punto verrà indetta la gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori che dovranno partire entro i prossimi due anni.
Con questa iniziativa, verrà finalmente data dignità a tutta l’area di Funta Buddia e soprattutto sarà risolto l’annoso problema dei pilotis, un progetto annunciato in campagna elettorale e portato avanti com convinzione dalla giunta guidata da Andrea Soddu, che punta a contrastare sia l’emergenza casa, sia l’incuria e il degrado urbano che gli abbandonati edifici di Funtana Buddia rappresentano.
«Un altro passo in avanti nei confronti di una problematica da troppo tempo trascurata che è quella dell’emergenza abitativa – ha sottolineato con soddisfazione l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Belloi – . In parallelo a questo intervento, il settore lavoi pubblici predisporrà, con cadenza trimestrale, un piano di monitoraggio che sarà inviato alla Regione sullo stato della manutenzione degli edifici popolari – ha concluso – per essere pronti davanti a nuove misure di intervento e finanziamenti».
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