Omicidio Piras a Lula, conferito l’incarico al perito
NUORO. Dopo l’apertura, davanti alla Corte d’assise, del processo per l’omicidio di Angelo Maria Piras, l’allevatore di Lula ucciso il 25 gennaio del 2015, ieri i giudici si sono riuniti di nuovo per conferire l’incarico a un perito medico che dovrà verificare le condizioni fisiche di Alice Flore, accusata del delitto insieme al marito Nico Piras, fratello della vittima.
Nel corso dell’ultima udienza l’avvocato Mario Lai, difensore della donna, aveva infatti chiesto una perizia per verificare se le condizioni di salute della donna fossero compatibili con lo stato di detenzione. Angelo Maria Piras venne ucciso il 25 gennaio di un anno fa con quattro o cinque colpi di fucile calibro 12. La vittima venne colpita a morte con quattro pallettoni: prima al braccio destro e alla coscia destra, poi ad entrambe le ginocchia e infine alla testa. Il cadavere venne trovato dal suocero che dette l’allarme. Da subito le indagini presero una certa direzione. In paese si sapeva dei dissapori tra i fratelli. Dissidi familiari che erano emersi chiaramente dalle conversazione dei due imputati. Secondo gli inquirenti il movente del delitto sarebbe legato a un litigio tra i due fratelli avvenuto proprio il giorno prima dell’omicidio.
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