Quarta edizione della sagra del Pirizzolu
MACOMER. Saranno le vecchie case e le cantine del centro storico a ospitare la quarta edizione della “Sa sagra de su Piritzolu” in programma per sabato 19 novembre a Macomer. È organizzata dall’associ...
MACOMER. Saranno le vecchie case e le cantine del centro storico a ospitare la quarta edizione della “Sa sagra de su Piritzolu” in programma per sabato 19 novembre a Macomer. È organizzata dall’associazione culturale “Coro Melchiorre Murenu”, che l’ha “creata” negli anni scorsi e mandata avanti in quelli successivi, in collaborazione con i viticoltori locali, il cui ruolo è fondamentale per la riuscita della rassegna in quanto sono loro a metterci la “materia prima”. Il piritzolu, che è anche sinonimo di vinello, veniva considerato un tempo il vino dei poveri, tipico del territorio, leggero e a bassa gradazione, ottenuto oggi come allora con una particolare lavorazione di tre giorni e bevuto dopo 20 giorni di riposo. Non è esattamente un vino novello, ma qualcosa di diversi tipico di Macomer e del suo territorio.
Come prologo alla sagra è stato programmata una interessante conferenza organizzata dall’associazione culturale Sòlene che si terrà in mattinata nel padiglione Filigosa delle Caserme Mura alla presenza di esperti, come il docente e archeologo Ercole Contu che parlerà del vino al tempo dei nuragici, e dell’agronomo Dario Campus con “Dalla vite selvatica a quella coltivata”. Al termine della conferenza saranno aperte case e cantine del centro storico mentre nel pomeriggio nella piazzetta Peana verranno preparati i sanguinacci della tradizione “Sa ’entre ’e erbeghe” con il sangue della pecora, pane fresa e zicchiladu il tutto condito con formaggio vaccino fresco e filante, mentuccia, latte e favette che dopo ebollizione e conseguente rassodamento, viene tagliato a fette. Naturalmente oltre al piritzolu e i sanguinacci potranno essere gustati anche altri prodotti tipici della tradizione locale.
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