Sette location a disposizione per le celebrazioni
Arriva il primo sì gay nel capoluogo barbaricino. È con la delibera numero 298 del 28 settembre che il Comune di Nuoro ha aperto le porte alle cosiddette unioni civili, non solo nel Palazzo civico di...
Arriva il primo sì gay nel capoluogo barbaricino. È con la delibera numero 298 del 28 settembre che il Comune di Nuoro ha aperto le porte alle cosiddette unioni civili, non solo nel Palazzo civico di via Dante ma anche in tutte le nuove location messe recentemente a disposizione dall'amministrazione. Un nuovo passo avanti della giunta Soddu in nome della neonata legge Cirinnà, che dà la possibilità di unirsi civilmente a tutte le coppie omosessuali della città. L'iter da seguire è molto semplice e la documentazione necessaria si può facilmente reperire nel sito del Comune. Il procedimento prende l’avvio con la richiesta congiunta da parte di due persone maggiorenni dello stesso sesso da farsi presso qualunque ufficio di stato civile; quindi, non soltanto presso quello del Comune di residenza di entrambe le parti o di una di esse. Nell’arco di tempo intercorrente tra la data della richiesta e quella fissata per la costituzione dell’unione civile, l’ufficiale dello stato civile effettua la verifica sull’esattezza delle dichiarazioni. Nel giorno indicato nell’invito, davanti all’ufficiale dello stato civile del comune dove è stata presentata la richiesta, le parti esprimono personalmente e congiuntamente, alla presenza dei testimoni, la volontà di costituire un’unione civile, scegliendo eventualmente il regime di separazione dei beni. Un'altra novità sul piano delle unioni è la possibilità di unirsi civilmente nelle piazze e nei parchi più belli della città oltre che in municipio. Le sette location da sogno messe a disposizione sono il monte Ortobene (parco e belvedere ai piedi della statua del Redentore), piazza Sebastiano Satta, il parco di Tanca Manna e il belvedere di viale Francesco Ciusa. Oltre che l'Isre, il colle di Sant'Onofrio e la casa museo di Grazia Deledda. Da febbraio a oggi sono quattro i matrimoni celebrati fuori dalle mura del municipio. (s.t.)
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