«Terremoto, Posada ospiti gli sfollati nelle seconde case»
La minoranza invia una lettera con la richiesta al sindaco «Un gesto di solidarietà nei confronti di chi sta soffrendo»
POSADA. «L’emergenza che sta caratterizzando il centro Italia, a causa dei disastri generati dal terremoto, ci chiama tutti indistintamente a sostenere, ove possibile, le popolazioni colpite da questa enorme calamità». A parlare sono i consiglieri di minoranza del gruppo “Posada”, Mirko Murgia, Giorgio Fresu e Marcello Costaggiu che hanno inviato una lettera inviata al primo cittadino Roberto Tola .
“Questo è un momento che richiede grande senso di responsabilità, che si può esprimere anche attraverso azioni di concreta solidarietà, che non si può solamente esercitare con una raccolta fondi o di altri generi – si legge nelle lettera – Occorre uno sforzo ulteriore». Per i consiglieri, d’altronde, «il dramma quotidiano, che rischia di aggravarsi ancora di più con l’avvicinarsi dell’inverno, è sotto gli occhi di tutti. Non possiamo permettere che bambini, donne, anziani e persone inferme possano affrontare questa situazione in sistemazioni precarie e inadatte». L’unica soluzione, per i consiglieri di gruppo Posada, è quella di aprire le case agli sfollati. Per aiutarli a ritrovare la speranza e a ricominciare a vivere. «Un gesto di solidarietà doveroso», sottolineano i consiglieri. Che chiedono al sindaco Roberto Tola «di manifestare la disponibilità del comune di Posada ad ospitare gli sfollati di Amatrice e delle altre zone terremotate. La nostra comunità dispone di tante seconde case che, almeno per i prossimi mesi, rimarranno vuote. Ci sono anche molte strutture ricettive attualmente non utilizzate. Sarebbe, da parte nostra, un bel gesto di vicinanza verso chi, in questo momento, sta vivendo un momento di grande sofferenza e di precarietà. Noi stessi, d’altra parte, dopo l’alluvione del 2013 che ci ha interessato direttamente, abbiamo ricevuto aiuti concreti anche dalla penisola. È ora di ricambiare e di restituire tutto quello che abbiamo ricevuto».
I tre consiglieri saranno i pripi ad accogliere le famiglie che decideranno di trasferirsi in Baronia. «Siamo pronti ad offrire ospitalità, già da domani», concludono Mirko Murgia, Giorgio Fresu e Marcello Costaggiu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
