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Il paese celebra i suoi caduti in guerra

di Bernardo Asproni
Il paese celebra i suoi caduti in guerra

LULA. La commemorazione del IV novembre, anniversario dell'unità nazionale e giornata delle forze armate, è stata una cerimonia sobria, come si addice per la circostanza, ma particolarmente sentita a...

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LULA. La commemorazione del IV novembre, anniversario dell'unità nazionale e giornata delle forze armate, è stata una cerimonia sobria, come si addice per la circostanza, ma particolarmente sentita a Lula e per tutta la comunità, con in prima linea i familiari caduti in guerra.

Del resto non poteva essere diversamente visto che Lula ha pagato a caro prezzo la partecipazione dell’Italia agli eventi bellici: 47 morti, di cui 20 nella prima guerra mondiale, 2 nella guerra d'Africa e 15 nella seconda guerra mondiale. Tutti nomi che sono risuonati alti all’appello durante la celebrazione, sollecitando la risposta “presente", in coro, da parte dei partecipanti alla solenne celebrazione del rito religioso da parte del parroco don Salvatore Goddi.

Erano presenti il sindaco del paese, Mario Calia con la fascia tricolore, il rappresentante delle polizia municipale Pietro Piras in alta uniforme e il maresciallo Luongo accompagnato da altri due agenti.

Si è trattato, dunque, di un momento veramente solenne e commovente di fronte a quel monumento, sommerso dalla corona del Comune e da tante composizioni floreali, dove un soldato sostiene un altro commilitone ferito a morte.

Il parroco, don Salvatore Goddi, ha invitato i presenti a osservare quella scena ricca di solidarietà umana, che esprime il sacrificio dei combattenti morti “in difesa di quella libertà di cui noi godiamo oggi”, di giovani che “hanno immolato la loro vita per un ideale in cui credevano”.

A loro, hanno sottolineato in tanti, essere grati per la testimonianza che ci hanno lasciato ma bisogna anche trarre il messaggio di quanto sia distruttiva la guerra, foriera di rovine e morte. A conclusione della cerimonia solenne celebrata per la ricorrenza del 4 novembre, infine, il comitato dei familiari dei caduti in guerra ha invitato tutti i presenti alla celebrazione offrendo dolci, un buon caffè e classico bicchiere di vino ristoratore. E la gente è rimasta lì, a discutere dei nomi di quegli “eroi”, il cui ricordo è rimasto indelebile nella memoria collettiva di tutti i lulesi. (b.a.)

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