«Mi hanno legato le mani e imbavagliato»
Parla Tonio Angius, il carrozziere rapinato venerdì sera nella sua villetta. «Erano giovani e non parlavano in sardo»
BARISARDO. «Sono stati minuti interminabili e ho avuto paura che potesse accadere qualcosa di oltremodo grave, mentre continuavano a chiedermi dove tenevo i soldi e a darmi colpi. Mi è caduto il portafoglio dalla tasca, lo hanno raccolto (vi erano poco più di mille euro ndr) e hanno preso tutto quello che c’era. Poi, dopo avermi legato le mani con del nastro isolante e ad averli imbavagliato con lo stesso nastro, sono corsi fuori di casa». Tonio Angius, 62 anni, originario di Villasalto, l’artigiano titolare di un’ autocarrozzeria e del soccorso stradale a Jerzu, ieri pomeriggio ha accettato di spiegare quanto accaduto poco prima delle ore 20 nella sua villetta ubicata nella marina di Barisardo, al numero 11 di vico delle Rose 1, dove risiede. Si tratta di una zona dove vi sono delle altre abitazioni, ma per lo più abitate solo durante la stagione turistica. L’artigiano, molto conosciuto in Ogliastra, prosegue il racconto: «Ero appena arrivato dal lavoro a casa (erano le 19.50 ndr) e poco dopo è andata via la corrente. Sono andato a controllare il contatore esterno e ho avuto l’amara sorpresa di trovare i due malviventi con il viso travisato (uno aveva un passamontagna e un altro un cappuccio scuro ndr), che sotto la minaccia di un coltello mi ha fatto rientrare in casa». I due malviventi, che gli hanno chiesto i soldi non in sardo, sono quindi fuggiti di gran carriera. Ma prima gli hanno portato via il cellulare, lanciandolo per strada, a circa 10 metri dalla casa. A poca distanza doveva esserci un complice a bordo di un’auto ad attenderli. Tonio Angius è riuscito a liberarsi poco dopo dal nastro isolante, e a dare l’allarme ai carabinieri della stazione con il telefono fisso. Il comandante della stazione locale dell’Arma, il maresciallo capo Marco Lo Iacono, con una pattuglia, ha immediatamente raggiunto la casa di Tonio Angius, in vico 1 delle Rose, mentre altri uomini hanno iniziato a battere punti strategici della zona costiera. La vittima della rapina, che presentava diverse escoriazioni sul viso e anche sul polso – e che subito dopo il fatto ha rifiutato di sottoporsi a visite mediche, ma che ieri ha fatto alcuni esami radiografici che avrebbero dato esito negativo – è stato subito sentito dai carabinieri per cercare di avere qualche elemento rilevante nella ricerca dei due malviventi. La casa dell'artigiano, che opera principalmente a Jerzu, è dotata di un sistema di videosorveglianza esterno, per cui qualche traccia dell’attività del duo malavitoso (pare che entrambi i rapinatori fossero giovani) dovrebbe esservi. Le registrazioni sono state acquisite dai carabinieri, guidati dal maresciallo Lo Iacono.
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