Rapina, assolti quattro giovani di Bortigali
BORTIGALI. Erano accusati di rapina aggravata in concorso. Il Tribunale collegiale di Nuoro, presidente Giorgio Cannas, ne ha assolto quattro: Salvatore Falchi di 31 anni, Antonio Fara di 35 e...
BORTIGALI. Erano accusati di rapina aggravata in concorso. Il Tribunale collegiale di Nuoro, presidente Giorgio Cannas, ne ha assolto quattro: Salvatore Falchi di 31 anni, Antonio Fara di 35 e Valentino Pititu di 28, i quali erano difesi dall’avvocato Luciano Rubattu, e Giancarlo Salaris di 31 anni, difeso dall’avvocato Paolo Tuffu. Fabrizio Puggioni di 31 anni, difeso dall’avvocato Giuseppe Talanas, è stato invece condannato a un anno di reclusione per violenza aggravata, ma non per rapina. Il pubblico ministero Andrea Vacca ha chiesto infatti la derubricazione del delitto di rapina in violenza privata per Puggioni, richiesta poi accolta dal Tribunale che ha mandato assolti gli altri imputati. I cinque giovani, tutti i Bortigali, erano accusati di rapina per un episodio accaduto il 13 agosto 2010 a Budoni, dove attorno alle ore 21 sulla via principale un gruppo di ragazzi fermò l’auto guidata da una donna per chiedere un passaggio, ma mentre due la bloccavano piazzandosi davanti al mezzo, un terzo teneva il volante per impedirle di guidare e gli altri due si davano da fare aprendo gli sportelli posteriori e prendendo la borsetta che conteneva 400 euro in contanti, il cellulare e altri effetti. La signora diede l’allarme col clacson richiamando l’attenzione dei vigili, ma i tre si erano già allontanati facendo perdere le tracce. Nelle vicinanze venne trovata un’Audi parcheggiata sul marciapede con le quattro frecce accese che nessuno venne a prendere. Da una visura al Pra risultò che era di Fabrizio Puggioni. Partirono le indagini. Alla donna aggredita furono presentate dieci fotografie di persone di Bortigali più o meno della stessa età e somiglianti tra loro. La donna ne riconobbe cinque, quelli che sono poi comparsi di fronte al Tribunale. L’individuazione fotografica è stata però smantellata nel corso dell’istruttoria. In quattro avevano un alibi di ferro. Valentino Pititu provò che quel giorno era a Bosa dove fece anche un prelevamento al bancomat, Salvatore Falchi provò che si trovava a Cala Gonone, Antonio Fara era a casa sua a Bortigali e Giancarlo Salaris, dopo aver partecipato a una manifestazione di protesta all’aeroporto di Olbia, rientrò a Bortigali dove prese parte con altri del comitato ai preparativi per i festeggiamenti del Ferragosto.
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