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Tossilo, l’allarme dei sindacati: a rischio i 38 posti di lavoro

di Tito Giuseppe Tola
Tossilo, l’allarme dei sindacati: a rischio i 38 posti di lavoro

Il 31 dicembre scade il contratto di solidarietà che ha garantito finora un salario a tutti i dipendenti «Chiediamo alla Regione un incontro urgente. Dal 1° gennaio i lavoratori resteranno senza stipendio»

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MACOMER. Il 31 dicembre scade il contratto di solidarietà che dalla scorsa primavera ha garantito la continuità occupazionale e di reddito a tutti i lavoratori della Tossilo spa dopo che con la cessazione dell’incenerimento si erano creati esuberi. Lavorare di meno per lavorare tutti, questo il principio di solidarietà che aveva ispirato l’accordo, ma il tempo sta per scadere e prima che l’acqua arrivi alla gola, i sindacati hanno chiesto alla Regione, all’azienda e al comune di Macomer un incontro urgente per evitare che dal 1° gennaio i lavoratori si ritrovino fuori dall’impianto senza salario. Il comune di Macomer ha subito risposto intervenendo presso la Regione per chiedere che si fissi al più presto l’incontro.

I termini per trovare altre soluzioni prima della scadenza sono stretti. In meno di 40 giorni, che con i fine settimana, le domeniche e le feste si dimezzano, sarà necessario trovare una soluzione alternativa al nulla che si prospetta dopo il 31 dicembre. La preoccupazione dei lavoratori è riassunta nella lettera che i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fiadel hanno inviato alla Regione, più nello specifico al presidente Pigliaru e agli assessori all’Industria, al Lavoro e alla Programmazione. Nella lettera ricordano che il 14 marzo è stato individuato un percorso per superare la crisi gestionale ed economica della Tossilo. «L’accordo prevedeva una serie di soluzioni che avrebbero garantito a tutti la continuità del lavoro, compresi i 14 dipendenti che l’azienda aveva indicato in esubero. I sindacati ricordano inoltre che il 20 settembre, nel corso di un incontro con l’azienda, non sono state date assicurazioni per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali. «Vista l’imminente scadenza del contratto di solidarietà e perdurando sia il fermo degli impianti che la crisi gestionale della Tossilo spa – scrivono nella lettera inviata alla Regione, al comune di Macomer e all’azienda –, si chiede un interessamento urgente atto ad affrontare la grave situazione dei 38 lavoratori e scongiurare la possibilità che dal gennaio 2017, ormai alle porte, la situazione precipiti ponendo i lavoratori di fronte a una grave situazione economica e sociale, peraltro già subita in questa fase di ricorso al contratto di solidarietà di tipo difensivo».

La prima risposta è arrivata dal sindaco di Macomer, Antonio Succu, il quale ha ricevuto subito i sindacati che lo hanno messo al corrente dei problemi legati alla necessità urgente di convocare un incontro con la Regione, ente proprietario dell’impianto e unico soggetto che possa dare risposte. «È indispensabile evitare che dopo il 31 dicembre, data di scadenza del contratto di solidarietà – dice il sindaco Succu –, i 38 lavoratori della Tossilo si ritrovino senza ammortizzatori sociali ad affrontare una situazione già grave. È quindi necessario convocare subito un incontro per mettere in sicurezza i lavoratori ed evitare ulteriori disagi al territorio».

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