Il 21 novembre parlano le parti e poi la camera di consiglio
NUORO. Dopo l’udienza di ieri e la riapertura del dibattimento solo per sentire come testi i coniugi Contu-Cualbu, il processo d’appello per l’omicidio di Dina Dore proseguirà il 21 novembre. In...
NUORO. Dopo l’udienza di ieri e la riapertura del dibattimento solo per sentire come testi i coniugi Contu-Cualbu, il processo d’appello per l’omicidio di Dina Dore proseguirà il 21 novembre. In quella data, come ha spiegato ieri il presidente della corte, Mariano Brianda, ci saranno «un aggiornamento della requisitoria e delle arringhe, alla luce di queste ultime testimonianze».
Sia il procuratore generale, Maria Gabriella Pintus, sia l’avvocato di parte civile, Massimo Delogu, sia i difensori di Francesco Rocca, Mario Lai e Angelo Manconi, infatti, hanno già esposto le loro conclusioni due udienze fa.
Ma la corte, in base alle norme che regolano il processo, consente loro di integrare quelle conclusioni alla luce di quanto emerso con le testimonianze dei genitori di Pierpaolo Contu. Sempre nella prossima udienza, la corte si dovrebbe poi ritirare in camera di consiglio. Finora non ha ancora chiarito, tuttavia, se si ritirerà solo per decidere se accogliere o meno le richieste preliminari presentate dalla difesa, o se invece emetterà un unico verdetto che comprenda sia le richieste preliminari, sia la decisione sulla pena di Rocca. (v.g.)
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