Proteste in via Cottolengo per il buio e la sporcizia
MACOMER. Come tutti pagano le imposte, comprese quelle per i servizi indivisibili che coprono i costi della pubblica illuminazione, ma i residenti in via Cottolengo si sentono discriminati perché...
MACOMER. Come tutti pagano le imposte, comprese quelle per i servizi indivisibili che coprono i costi della pubblica illuminazione, ma i residenti in via Cottolengo si sentono discriminati perché nella strada dove abitano i servizi sono un optional. Dopo l’imbrunire la via è al buio. Non siamo in periferia, ma in una zona abbastanza centrale. In una strada al buio la sicurezza va a farsi benedire. Via Cottolengo è al buio da due anni. Stando a quanto segnalano i cittadini, in 24 mesi non si è visto nessuno nonostante il problema sia stato segnalato più volte in comune. Non ci passa chi dovrebbe occuparsi della manutenzione agli impianti e non si vedono gli addetti al servizio di igiene urbana addetti allo spazzamento dell’abitato. «Basta guardarsi attorno per vedere sporcizia e abbandono – dicono quanti hanno segnalato il problema –, qui c’è di tutto. Gli operatori ecologici non li vediamo da mesi». Ma c’è anche altro. I marciapiedi sono sconnessi e la zona è in abbandono. «Da sette anni – dicono – c’è una pedana in ferro di quelle che nei cantieri stradali si usano per coprire gli scavi nelle strade. Le piante lungo la via sono scomparse. L’unico verde rimasto è quello delle erbacce». (t.g.t.)
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