Il sindaco al Corriere «Quel paragone offende il Nuorese»
La protesta dopo l’articolo sugli attentati nel Comasco Soddu: «Basta con il mettere in cattiva luce la nostra terra»
NUORO. La Barbagia come termometro della violenza che germoglia sul lago di Como. Era stato questo il paragone utilizzato sul Corriere della Sera per raccontare l’incendio dell’auto del sindaco di un paesino della Lombardia. Un attacco diretto alla Barbagia fatto sull’onda delle dichiarazioni di un misterioso investigatore che, nel pezzo firmato dal giornalista Andrea Galli, aveva definito “identico alla Barbagia” il clima che si respira da qualche tempo nel Comasco, dove gli amministratori sarebbero finiti nel mirino degli incendiari perché non si vogliono piegare alle richieste di misteriosi ricattatori.
Un paragone improvvido che ha spinto il sindaco Andrea Soddu a prendere posizione a difesa della sua città e del suo territorio. Il primo cittadino di Nuoro si è così seduto davanti al computer e, dopo aver recuperato l’indirizzo mail del direttore e del giornalista del Corriere della Sera, ha inviato loro una lettera garbata nella quale si rammarica per il paragone e sottolinea le peculiarità del Nuorese.
«Per amore di verità devo dire che la redazione del Corriere della Sera ha prontamente cambiato il titolo dell’articolo nell’edizione online e l’autore, Andrea Galli, si è prontamente scusato precisando che non era sua intenzione essere offensivo – ha spiegato il sindaco, appena rientrato da Cagliari dopo aver vinto la battaglia per la Biblioteca Satta –. Non è la prima volta che la nostra terra viene messa in cattiva luce e per questo ho scritto al direttore del Corriere della Sera per alcune precisazioni sull’articolo dal titolo “Cascinali e auto dei sindaci incendiati nella Barbagia dell’alto lago”. Gli ho espresso anche a nome della comunità che mi onoro di rappresentare, il mio più forte disappunto per questa modalità di dare informazioni, gratuitamente offensive e fuorvianti per l’immagine della magnifica terra in cui abitiamo, conosciuta per gli alti valori di solidarietà ed accoglienza delle nostre popolazioni.
«Debbo purtroppo constatare come non sia la prima volta che sui giornali nazionali Nuoro e la Barbagia vengono dipinte con accezioni negative che la ritraggono inserita in un quadro di violenza, arretratezza culturale e omertà – ha scritto Andrea Soddu, così come aveva già fatto qualche mese fa con il quotidiano “la Repubblica” che aveva fatto un paragone “pesante” sulla Barbagia a proposito di maltrattamenti in una scuola –. E magari, come nel caso di specie, con l’utilizzo di fonti poco qualificate o, come in questo caso, del tutto anonime. Ma Nuoro, la Barbagia e tutta la Sardegna centrale sono ben altro. Una terra che, nonostante le difficoltà legate alla crisi e allo spopolamento, non ha mai perso il suo innato spirito di ospitalità e vicinanza verso chi è in difficoltà. Una terra di cultura, che ha dato natali al Premio Nobel per la letteratura Grazia Deledda e a decine di artisti, scrittori ed esponenti delle varie arti di livello anche mondiale. Che produce sapere, promuovendo le sue ricchezze paesaggistiche e la qualità delle sue produzioni.
«La Provincia di Nuoro – ha insistito il sindaco di Nuoro, che oggi sarà alla Triennale di Milano per partecipare alla presentazione dell’ambizioso progetto sul rilancio della città attraverso il recupero delle periferie – è quella terra che, in barba ai pregiudizi buoni solo per leggende popolari, nel 2015 è risultata essere al primo posto nell’apposita classifica sulla sicurezza e l’ordine pubblico redatta dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore.” E come ho già fatto in altre occasioni – ha concluso Andrea Soddu – colgo l’occasione per invitare chi ha scritto l’articolo, e anche lei, egregio direttore, a venire a visitare la nostra terra. Scoprirà che è abitata da persone che orgogliosamente stanno cercando di crearsi un futuro in una luogo meraviglioso».
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