Sorgono, successo dell’incontro sul Psr della Coldiretti
Le nuove misure saranno volano di sviluppo per i giovani Cualbu: «Sì a un tavolo che impedisca trattative al ribasso»
SORGONO. Il nuovo Psr (Piano di sviluppo rurale), la lotta contro le alterazioni del prezzo del latte, le conquiste della Coldiretti nell’ambito di comparto e le prospettive future del comparto agropastorale.
Questi gli argomenti trattati nell'incontro dibattito tenutosi ieri mattina a Sorgono, organizzato dalla Coldiretti. L’assemblea è stata molto partecipata, con discreta rappresentaza femminile e di giovani. Dopo l’introduzione del direttore di Coldiretti Alessandro Serra, la parola è passata ad Alfonso Orefice, che ha illustrato tutte le misure del nuovo Psr, le prospettive di settore nei vari bandi e soprattutto quelli che possono essere i canali finanziari.
Su questo argomento si sono concentrate le tante domande della platea; le varie misure potrebbero essere un volano di sviluppo e i giovani hanno domandato tanti chiarimenti, ricevendo spiegazioni esaurienti. Il delegato regionale Giovanni Murru e quello provinciale Francesco Mulargia, hanno analizzato alcuni profili pratici. Mulargia, in particolare, ha raccontato la sua esperienza nel settore vitivinicolo e rilanciato quelle che sono le istanze dei giovani di Coldiretti. Tra cui quella, di rilevanza nazionale, riguardante la defiscalizzazione per le imprese giovani e la divulgazione sui bandi di sviluppo collegati ai giovani imprenditori.
Alessandro Serra si è poi soffermato sotto l'aspetto dei risultati ottenuti, tra cui l’etichettatura su latte e derivati, lo stato di calamità naturale in relazione all’Ogliastra e le altre zone che lamentano situazioni siccitose o hanno subito danni dal maltempo.
Infine l’atteso passaggio sul prezzo del latte che ha un poco smentito quanto sostenuto dagli industriali: la produzione, secondo i dati resi noti da Serra, alla fine è stata inferiore rispetto al 2015.
«Gli industriali – ha aggiunto Serra – parlavano di un surplus di produzione di circa il 40%. Sulla base di quanto valutato, il latte prodotto è invece stato inferiore rispetto allo scorso anno. Siamo contrari ad ogni dichiarazione preventiva che penalizzi il settore: dire che ci sarà più prodotto, crea imbarazzo negli operatori e favorisce chi ha interesse a spuntare un prezzo della materia più basso».
Il presidente Simone Cualbu, in conclusione del dibattito, ha analizzato questi numeri e ha delineato la nuova strategia del sindacato: ovvero quello di creare un tavolo di secondo livello, che impedisca trattative al ribasso.
«Quindi – ha detto Cualbu – nessun dialogo con chi vuole un prezzo del latte inferiore al costo di produzione o comunque che non sia remunerativo per l'allevatore».
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